Presso il Complesso dell’ExSiri, in Viale Campofregoso 98 a Terni avràluogo un pubblico approfondimento del progetto Mai Più Violenze che affronta la necessità di aumentare nella regione Umbria la capacità di rispondere come sistema complessivo ai problemi delle persone vittime di violenze di genere.
A tal fine si sono impegnati la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, 8 Comuni, le 4 Asl regionali, numerosi soggetti del Terzo Settore (privato sociale) e del mondo dell’associazionismo.
Le persone invitate a partecipare all’Ost che si terrà nei giorni 29 (intera giornata) e 30 ottobre (solo mattina) prossimi sono sia coloro che frequentano attualmente le azioni formative previste nel progetto Mai + Violenze, che gli operatori pubblici e privati che a diverso titolo intervengono nel contrastare il fenomeno a livello territoriale e istituzionale. Alla realizzazione di questa grande esperienza concorrono, con il coordinamento di Marina Toschi, consiglierà di parità della Regione Umbria, e Cristina Donati Sarti, sociologa del Comune di Città di Castello: Provincia di Perugia, Centro per le Pari Opportunità, Asl 1, Asl 2 e Asl 3 dell’Umbria, Comune di Marsciano, Progetto Donna, Coop. Asad, Ass. Cilap Umbria e Ass. Comitato 8 Marzo.
Il Progetto Mai + Violenze* adotta la metodologia dell’Open Space technology (Ost).
Un metodo assolutamente innovativo di messa a sistema e di riflessione che gli attori del Progetto hanno deciso di utilizzare per elaborare una procedura di contrasto alla violenza di genere.
A Terni sono attese centinaia di persone che parteciperanno a questo grande evento di elaborazione collettiva.
L’Ost è una tecnica adatta a coinvolgere ampi gruppi di persone in eventi pubblici di partecipazione che abbiano come obiettivo non solo la partecipazione, ma anche la costruzione di risultati ampiamente condivisi (proposte concrete o anche semplicemente di indicazioni sulle azioni da fare o da programmare).
Il titolo dell’Open Space, perfettamente in linea con la filosofia di questa tecnica, verrà definito dal gruppo di lavoro che coordina il progetto e diventerà il filo conduttore dell’evento, dei suoi elaborati e del futuro dei risultati prodotti. Sarà una sorta di parola d’ordine insomma.
La scelta di adottare questa metodologia nell’ambito dell’Azione 4 “Costruzione della Rete delle reti” del Progetto MAI + Violenze, corrisponde alla volontà di pervenire a diversi e precisi risultati. Definire il modello organizzativo e di intervento che la nostra regione intende adottare per affrontare le situazioni di violenza di genere, sia in fase di prevenzione che di contrasto;
Suggerire linee guida e una tabella di marcia per la redazione di una Legge Regionale sulla lotta alla violenza di genere.
Gli interventi da realizzare includono:
– una mappatura ragionata dei servizi e delle microreti esistenti a livello regionale;
– seminari di studio e approfondimento rivolti agli “addetti ai lavori” sui temi della violenza di genere;
– la creazione della “Rete delle Reti” contro la violenza attraverso l’implementazione del lavoro sociale di rete fra istituzioni, servizi sociali, servizi sanitari, forze dell’ordine, privato sociale e risorse della cittadinanza attiva (reti sociali informali, reti delle Donne, volontariato, associazionismo);
– azioni di prevenzione: una ricerca-intervento sulle culture di genere rivolta al mondo giovanile; sensibilizzazione e comunicazione sociale;
– campagne di comunicazione rivolte a tutta la cittadinanza umbra con l’obiettivo di mettere in risalto la portata del fenomeno della violenza di genere in Umbria e far conoscere a tutte le donne i servizi esistenti.;
– analisi e attuazione delle buone prassi sperimentabili sul territorio regionale con particolare attenzione alle esperienze locali e nazionali già in atto da anni.
- Redazione
- 16 Ottobre 2009











