«Le malattie cardiovascolari – dice Paolo Marino, presidente della Società Italiana di Cardiologia sono al primo posto per cause di morte eppure sembrano fare sempre meno paura.
Di sicuro non ci si pensa da giovani quando il cuore è al centro dei pensieri solo se fa rima con ‘amore’ ».
E continua «Sono ancora troppo pochi quelli che sanno quanti danni droga, alcol, sigarette, obesità e mangiare disordinatamente provocano sul cuore di un ragazzo. E molti di questi danni si affacceranno solo alla comparsa dei primi capelli bianchi.
C’è poi un aspetto al quale la SIC e la Fondazione tengono molto, quello della morte improvvisa giovanile. Bisogna insegnare ad un giovane a non ignorare un sintomo, a parlarne in famiglia e quindi con il medico.
E poi un consiglio che vorremmo diventasse una regola di vita: prima di fare un’attività fisica anche non agonistica far controllare il cuore. Perché ci sono delle malattie cardiache che non danno alcun sintomo e che si ‘svegliano’ all’improvviso durante una corsa o una partita. E a quel punto, spesso, è troppo tardi».
La proposta dei cardiologi della SIC è chiara: anche in Umbria come nel resto d’Italia si dovrebbe rendere obbligatorio, almeno per le Scuole Medie Superiori, una visita cardiologica. Quasi fosse un ‘bollino blu’ del cuore. «o Molte malattie silenziose che sono alla base della morte improvvisa giovanile- che colpisce soprattutto i ragazzi durante l’attività fisica, anche non agonistica- possono essere messe in evidenza da un semplice elettrocardiogramma di base e da sforzo»- E’ questo l’invito che è venuto dal presidente della SIC prof.Paolo Marino e dal presidente della Fondazione Cuore e Circolazione prof.Salvatore Novo alla presentazione della Campagna ‘Battiti per il tuo cuore’.
Per questo La Società Italiana di Cardiologia e la Fondazione Italiana Cuore e Circolazione onlus hanno presentato una Campagna che parla ai giovani. E lanciano un invito:“Ascolta il tuo cuore. Perché i battiti che senti non solo solamente battiti d’amore”.
Una campagna che ha ottenuto anche il Patrocinio del Ministero della Gioventù ed è stata resa possibile grazie al contributo di Takeda Italia Farmaceutici
‘Battiti per il tuo cuore’ è nei cinema con uno spot dal 1 al 30 novembre in 27 multisale cinematografiche in tutta Italia (in Umbria sarà al Politeama Lucioli di Terni).
E su www.battitiperiltuocuore.it si parla ai ragazzi.
La Campagna rientra nel protocollo d’intesa tra SIC, Fondazione e Ministero dell’Istruzione ed affronta una problematica non di poco conto.
Nel 2006 – è l’ultimissimo dato Istat disponibile ma la Società Italiana di Cardiologia lo ritiene fortemente sottostimato – le morti tra i giovani (1-24 anni) dovute a malattie cardiovascolari sono state addirittura 191 delle quali 21 hanno riguardato bambini tra 1 e 4 anni, 32 bambini e adolescenti tra i 5 e i 14 anni e 138 giovani tra i 15 e i 24 anni.
E’ ormai dimostrato che l’incidenza della morte improvvisa nei soggetti con meno
di 35 anni di età è di quasi un caso ogni centomila ogni anno. Tra tutti i giovani morti di morte improvvisa cardiovascolari i giovani atleti sono 2,8 volte di più dei soggetti sedentari. Nei giovani atleti la causa è soprattutto legata alla cardiomiopatia aritmogena. I portatori di anomalie congenite delle arterie coronarie corrono un rischio 79 volte maggiore di andare incontro a morte improvvisa in seguito ad uno sforzo.
La prevenzione è un’arma vincente.
E prevenzione significa identificazione dei soggetti a rischio.
«Esiste un rischio di morte improvvisa da sport – spiega Gaetano Thiene, Consigliere SIC e membro del Comitato scientifico della Fondazione – Si tratta per lo più di arresti cardiaci da fibrillazione ventricolare. Non è lo sforzo fisico di per sé che mette a repentaglio la vita dei giovani ma l’esistenza di un cuore che, sottoposto ad un aumento di prestazione, cede improvvisamente per colpa di una malattia silenziosa.
Per i giovani che non praticano sport a livello agonistico e che non hanno quindi l’opportunità di effettuare obbligatoriamente un elettrocardiogramma, è raccomandabile comunque una visita cardiologica con elettrocardiogramma a riposo e da sforzo.
Ci sono poi segni e sintomi di allarme che dovrebbero indurre in ogni caso ad una visita cardiologica e ad un approfondimento. Primo fra tutti la sincope e cioè la temporanea perdita di coscienza, poi lo svenimento, le vertigini, la palpitazione, il dolore al petto».
Di sicuro non ci si pensa da giovani quando il cuore è al centro dei pensieri solo se fa rima con ‘amore’ ».
E continua «Sono ancora troppo pochi quelli che sanno quanti danni droga, alcol, sigarette, obesità e mangiare disordinatamente provocano sul cuore di un ragazzo. E molti di questi danni si affacceranno solo alla comparsa dei primi capelli bianchi.
C’è poi un aspetto al quale la SIC e la Fondazione tengono molto, quello della morte improvvisa giovanile. Bisogna insegnare ad un giovane a non ignorare un sintomo, a parlarne in famiglia e quindi con il medico.
E poi un consiglio che vorremmo diventasse una regola di vita: prima di fare un’attività fisica anche non agonistica far controllare il cuore. Perché ci sono delle malattie cardiache che non danno alcun sintomo e che si ‘svegliano’ all’improvviso durante una corsa o una partita. E a quel punto, spesso, è troppo tardi».
La proposta dei cardiologi della SIC è chiara: anche in Umbria come nel resto d’Italia si dovrebbe rendere obbligatorio, almeno per le Scuole Medie Superiori, una visita cardiologica. Quasi fosse un ‘bollino blu’ del cuore. «o Molte malattie silenziose che sono alla base della morte improvvisa giovanile- che colpisce soprattutto i ragazzi durante l’attività fisica, anche non agonistica- possono essere messe in evidenza da un semplice elettrocardiogramma di base e da sforzo»- E’ questo l’invito che è venuto dal presidente della SIC prof.Paolo Marino e dal presidente della Fondazione Cuore e Circolazione prof.Salvatore Novo alla presentazione della Campagna ‘Battiti per il tuo cuore’.
Per questo La Società Italiana di Cardiologia e la Fondazione Italiana Cuore e Circolazione onlus hanno presentato una Campagna che parla ai giovani. E lanciano un invito:“Ascolta il tuo cuore. Perché i battiti che senti non solo solamente battiti d’amore”.
Una campagna che ha ottenuto anche il Patrocinio del Ministero della Gioventù ed è stata resa possibile grazie al contributo di Takeda Italia Farmaceutici
‘Battiti per il tuo cuore’ è nei cinema con uno spot dal 1 al 30 novembre in 27 multisale cinematografiche in tutta Italia (in Umbria sarà al Politeama Lucioli di Terni).
E su www.battitiperiltuocuore.it si parla ai ragazzi.
La Campagna rientra nel protocollo d’intesa tra SIC, Fondazione e Ministero dell’Istruzione ed affronta una problematica non di poco conto.
Nel 2006 – è l’ultimissimo dato Istat disponibile ma la Società Italiana di Cardiologia lo ritiene fortemente sottostimato – le morti tra i giovani (1-24 anni) dovute a malattie cardiovascolari sono state addirittura 191 delle quali 21 hanno riguardato bambini tra 1 e 4 anni, 32 bambini e adolescenti tra i 5 e i 14 anni e 138 giovani tra i 15 e i 24 anni.
E’ ormai dimostrato che l’incidenza della morte improvvisa nei soggetti con meno
di 35 anni di età è di quasi un caso ogni centomila ogni anno. Tra tutti i giovani morti di morte improvvisa cardiovascolari i giovani atleti sono 2,8 volte di più dei soggetti sedentari. Nei giovani atleti la causa è soprattutto legata alla cardiomiopatia aritmogena. I portatori di anomalie congenite delle arterie coronarie corrono un rischio 79 volte maggiore di andare incontro a morte improvvisa in seguito ad uno sforzo.
La prevenzione è un’arma vincente.
E prevenzione significa identificazione dei soggetti a rischio.
«Esiste un rischio di morte improvvisa da sport – spiega Gaetano Thiene, Consigliere SIC e membro del Comitato scientifico della Fondazione – Si tratta per lo più di arresti cardiaci da fibrillazione ventricolare. Non è lo sforzo fisico di per sé che mette a repentaglio la vita dei giovani ma l’esistenza di un cuore che, sottoposto ad un aumento di prestazione, cede improvvisamente per colpa di una malattia silenziosa.
Per i giovani che non praticano sport a livello agonistico e che non hanno quindi l’opportunità di effettuare obbligatoriamente un elettrocardiogramma, è raccomandabile comunque una visita cardiologica con elettrocardiogramma a riposo e da sforzo.
Ci sono poi segni e sintomi di allarme che dovrebbero indurre in ogni caso ad una visita cardiologica e ad un approfondimento. Primo fra tutti la sincope e cioè la temporanea perdita di coscienza, poi lo svenimento, le vertigini, la palpitazione, il dolore al petto».









