I benefici non compenserebbero i costi delle diagnosi e dei trattamenti non necessari
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La notizia potrebbe essere, sanitariamente parlando, non politicamente corretta, ma non può essere sottaciuta.
Da sottolineare che la notizia viene da un paese dove la sanità, salvo quanto riuscirà a fare Obama, è prima di tutto un problema economico, la cui valutazione tuttavia può spingere a migliorare il sistema di prevenzione.
Secondo Laura Esserman del University of California, San Francisco, prima autrice dello studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association e membro della American Cancer Society, ci sarebbe ancora molta strada da fare per perfezionare, dopo 20 anni dall’inizio, gli screening per il cancro alla prostata e al seno, le due forme di tumore piu’ diagnosticate di questa malattia, perché non e’ arrivata la tanto attesa diminuzione di queste malattie..
"I programmi di screening non hanno dato i risultati sperati. Sempre piu’ pazienti vengono trattati, e il tasso di cancri e’ piu’ alto, cosi’ come l’incidenza di stadi aggressivi non e’ stata ridotta".
"Lo screening da’ dei benefici, ma questi benefici non compensano minimamente i costi delle diagnosi e dei trattamenti non necessari.
Spesso i pericoli delle forme tumorali vengono sovrastimati, e si cominciano trattamenti costosi sia per il paziente che per il sistema sanitario anche in assenza di reale necessita’.
"Abbiamo bisogno di concentrarsi sul problema di come identificare gli uomini e le donne a rischio delle forme piu’ aggressive di cancro, direttamente dalle prime diagnosi", ha detto Esserman. "Inoltre, abbiamo bisogno di sistemi che possano dirci subito quali forme tumorali rimarranno stabili o non causeranno pericoli per la vita.
Dobbiamo essere in grado di capire quali pazienti hanno bisogni di trattamenti e quali no".”Senza l’abilita’ di distinguere i tumori letali da quelli a rischio minimo, c’e’ il pericolo che la popolazione venga trattata in maniera inefficace, fornendo cure a chi non ne ha bisogno senza concentrarsi sui casi pericolosi.

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