Scene da telefilm “americano” oggi a Città di Castello ed in effetti il protagonista era uno straniero, come pure la vittima del primo.
Nella tarda serata di ieri un uomo d’origine sudafricana di 30 anni era andato a casa di un polacco, suo coetaneo, che viveva a Pistrino di Citerna con regolare permesso di soggiorno, con la moglie, sua connazionale, ed i due figli.
I due uomini avrebbero avuto, poi, una discussione per motivi di lavoro, durante la quale il sudafricano avrebbe sparato uccidendo, verso le 23, l’ altro straniero.
Poi il sudafricano si è allontanato mentre scattavano le indagini per rintracciarlo.
L’uomo si era recato nella sua abitazione a Città di Castello al piano terra di un edificio di via Diaz, nel centro della città.
Lo straniero, che era solo, ha minacciato di sparare contro i carabinieri e si è barricato in casa.
I militari, hanno circondato la zona, nella quale esiste anche una scuola per cui gli studenti ed i docenti del liceo classico Plinio sono stati fatti entrare da un ingresso secondario e molti di loro hanno seguito dalle finestre le fasi delle operazioni.
Risultati vani tutti i tentativi di convincere l’uomo ad arrendersi, passate alcune ore, intorno alle 9,30, i carabinieri del gis hanno fatto irruzione nell’ appartamento dopo aver lanciato ordigni speciali atti a disorientare l’assediato e sfondato la porta.
L’uomo ha però fatto resistenza sparando alcuni colpi con una pistola calibro 22.
Un carabiniere del gruppo speciale di intervento è rimasto leggermente ferito al viso, probabilmente da una scheggia.
La tragedia può forse chiamarsi figlia della crisi, perché il sudafricano temeva di perdere il lavoro e se la sarebbe presa con l’uomo che svolgeva le funzioni di capo operaio. Nell’azienda agricola dove lavorava come operaio con un contratto a tempo determinato, in scadenza, il titolare era soddisfatto del lavoro del sudafricano e sembra che fosse intenzionato a rinnovargli il contratto
La vittima padre di due gemellini di pochi mesi svolgeva le sue funzioni nell’azienda agricola, che si trova a San Giustino Umbro, dove lavorava da circa 7-8 anni.
L’arrestato, vive a Città di Castello con la compagna, della zona, infermiera nel locale ospedale, che ieri sera era impegnata nel turno di notte.
Col passare delle ore si è meglio precisato il quadro degli avvenimenti .
L’omicidio è avvenuto ieri sera, sembra intorno alle 21.30, nell’abitazione della vittima, una casa a due piani a Pistrino, una frazione di Citerna.
A scoprire il cadavere, alle 22.30, in garage, è stata la moglie dell’uomo, che era al piano superiore con i figli. Vicino al corpo sono stati trovati due bossoli. Uno dei proiettili ha certamente centrato la vittima alla testa.
Durante l’assedio alla sua abitazione, il presunto assassino, che era solo in casa, non ha voluto ascoltare neanche sua sorella, arrivata dalla Toscana, e la compagna, rientrata dal lavoro. A tratti accendeva la radio e teneva la musica ad altissimo volume.









