Tramite stampa, la difesa sostiene di aver trovato un nuovo testimone utile all'ivoriano, che solo il 18 novembre si dovrà presentare davanti ai giudici, per l'appello alla sentenza che lo ha condannato a 30 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher
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In attesa che il prossimo 18 novembre si apra il processo d’appello a Rudy Guede, condannato in primo grado per l’omicidio di Meredith Kercher, quello mediatico riprende con il quotidiano Giornale dell’Umbria che afferma di aver scovato un nuovo testimone nella vicenda dell’omicidio della studentessa inglese uccisa a Perugia nella notte fra il primo e il 2 novembre del 2007.
A rintracciare il testimone sarebbe stata la difesa di Guede che nel processo d’appello chiederebbe di riaprire l’istruttoria dibattimentale e di ascoltare, in contraddittorio, una ragazza.
Tale nuovo testimone smentirebbe quanto dichiarato dagli amici di Rudy sui movimenti dell’ivoriano la notte del 2 novembre, a delitto avvenuto.
Inizialmente tali “amici” hanno testimoniato di non aver visto Rudy. Ora avrebbero detto alla ragazza che avevano mentito per paura di essere coinvolti.
Secondo i legali del giovane, la ritrattazione toglierebbe a Rudy quell’etichetta di «bugiardo» che ne ha determinato la condanna in primo grado.

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