Il batterio è un qualche cosa che spaventa, anche se è uno dei più comuni ‘inquilini’ dell’uomo.
E proprio un batterio potrebbe essere grandemente utile al progresso; infatti è diventato il protagonista del primo circuito vivente.
Una colonia di Escherichia coli è stata geneticamente modificata in modo che tutti i suoi componenti rispondano nello stesso modo a un comando esterno.
L’esperimento, condotto negli Stati Uniti e descritto nell’ edizione online della rivista Nature Chemical Biology, permetterà di migliorare l’efficienza dei batteri utilizzati come fabbriche di proteine e farmaci. Permetterà cioè di controllarne il comportamento più facilmente, dal momento che oggi non tutti i batteri-fabbrica si comportano allo stesso modo.
Alcuni sono infatti ‘individualisti’ e vanno controcorrente. Perchè questo accade lo hanno scoperto i bioingegneri della Duke University e il fenomeno si chiama «bistabilita»: è la possibilità per una cellula di trovarsi in due stati, a seconda di come viene stimolata. Adesso sarà possibile controllare il comportamento dei batteri geneticamente modificati proprio come i programmi informatici controllano i computer: l’alterazione genetica è il software e l’organismo unicellulare è il computer, ed entrambi si influenzano reciprocamente.
«In una popolazione di cellule identiche, alcune di esse possono agire in un modo, mentre altre in un altro modo. Tuttavia questo processo sembra avvenire in un modo prevedibile e da considerare quando si progetta un biocircuito», scrivono.
Una colonia di batteri geneticamente modificati è stata organizzata in un circuito e, quando è stata stimolata da un segnale esterno, alcuni batteri si sono orientati nella posizione ‘on’ e si sono moltiplicati più lentamente, mentre altri si sono orientati nella posizione ‘off’, crescendo più velocemente.
- Redazione
- 9 Novembre 2009











