Secondo la Direzione regionale delle entrate dell’ Umbria, ci sarebbero 200 persone che risultano residenti in paesi a fiscalità privilegiata, pur in presenza di significativi indizi che fanno presumere che sia in particolare nella nostra regione il centro dei propri interessi familiari ed economici.
Le residenze di comodo sono le più varie: Monaco, Uruguay, Panama ed Ecuador.
Paesi che lo Stato italiano – è detto in un comunicato della Agenzia – considera «paradisi fiscali» a causa del regime fiscale particolarmente privilegiato.
La legge prevede per i soggetti emigrati in questi stati una presunzione di residenza in Italia, salvo prova contraria: spetta cioè al contribuente dimostrare di non avere più la residenza fiscale in Italia per evitare di essere considerato soggetto passivo d’imposta.
I funzionari fanno ricerche su internet, contattano le anagrafi comunali, ricercano eventuali iscrizioni a circoli sportivi o richieste di agevolazioni per figli o familiari a carico.
Sembra di essere tornati a quando vigeva l’imposta di famiglia con i Comuni a contendersi l’effettiva residenza di soggetti facoltosi andando a leggere i contatori dell’acqua e della luce per stabilire dove il soggiorno fosse prevalente.
Anche il numero delle multe per circolazione stradale può essere rilevante per le decisioni del fisco e certo lo spirito dei controllati non sarà certo sereno, dovendo stare sempre all’erta per mantenere lo stato di fantasma.
Un ruolo centrale in questa attività hanno le amministrazioni locali, con cui già da tempo sono attivi contatti, rafforzati negli ultimi giorni con la stipula di un protocollo d’intesa con Anci-Umbria, che tra le aree di intervento prevede proprio quella del contrasto ai ‘paradisi fiscali’.
Qualora l’Agenzia delle entrate accertasse che le residenze estere sono fittizie scatteranno gli accertameti e le sanzioni a meno che, fino al 15 dicembre, i soggetti coinvolti non aderiscano al famigerato "scudo fiscale", facendo rientrare volontariamente in Italia i capitali detenuti all’estero in violazione delle norme sul monitoraggio fiscale..
- Redazione
- 10 Novembre 2009











