Si tratta di una specie in pericolo critico, minacciata a livello mondiale: notato branco di oltre 600 esemplari
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Minacciata a livello mondiale e classificata “in pericolo critico” nella Lista Rossa nazionale, è invece presente in questi giorni in numero elevato al Trasimeno. Si tratta della moretta tabaccata (Aythya nyroca), rara anatra tuffatrice. E’ infatti composto da alcune centinaia di esemplari il branco ripetutamente avvistato sul lago da Francesco Velatta (zoologo dell’Ufficio Parchi della Provincia di Perugia) e Mario Muzzatti (ornitologo dell’Oasi naturalistica “la Valle”, gestita dalla Cooperativa “l’Alzavola” in convenzione con la Provincia di Perugia), nel corso dei monitoraggi faunistici che vengono costantemente svolti sullo specchio lacustre.
La presenza della specie non è certo una novità per il Trasimeno: essa è presente con regolarità dal 1993, con osservazioni più frequenti in settembre-ottobre. A partire dal 2000, è stata segnalata con continuità nella zona della Valle anche durante la stagione riproduttiva con non meno di 2-3 coppie nidificanti accertate.
Il contingente svernante (inizialmente limitato a pochi individui) ha conosciuto una decisa crescita a cominciare dal 2002, fino a toccare quasi 300 individui nel gennaio 2008. Mai come in questi giorni erano state però registrate concentrazioni così importanti, assolutamente uniche a livello nazionale.
Per avere un’idea dell’eccezionalità dell’evento si consideri che, secondo i criteri della Convenzione di Ramsar, la soglia a partire dalla quale una zona umida viene considerata di importanza internazionale per la conservazione della specie, è di appena 100 individui, cioè un sesto di quanti se ne contano in questo periodo sul Trasimeno (620).
Nel prossimo mese di gennaio saranno svolti come di consueto i censimenti degli uccelli acquatici svernanti, nell’ambito dell’iniziativa International Waterbird Census. Sul Trasimeno saranno effettuati da dipendenti qualificati della Provincia di Perugia, da personale dell’Osservatorio Faunistico Regionale e dagli ornitologi della Cooperativa “L’Alzavola”. Il monitoraggio invernale  consentirà di definire meglio lo status locale di questa rara anatra tuffatrice e permetterà in particolare di capire se il grande branco avvistato è solo di passaggio o rimarrà al Trasimeno anche per lo svernamento.

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