Una decisione del Senato dà via libera alle telefonate pubblicitarie senza limite e chi si vuole salvare è obbligato a darsi da fare prima;
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Se per qualche tempo si è “respirato”, forse la pace e l’assenza o forte riduzione di telefonate non gradite per sponsorizzare questo e quel prodotto è finita, perchè riprenderanno le chiamate, anche se la gente il più delle volte prende poi di mira proprio, in negativo, i prodotti pubblicizzati.
«I cittadini verranno disturbati da una quantità incredibile di telefonate pubblicitarie, anche se non hanno mai dato il loro consenso alle chiamate». Mauro Paissan, componente del Garante Privacy, sottolinea «gli effetti negativi dell’emendamento approvato dal Senato sulle telefonate promozionali, che finirà col danneggiare lo stesso telemarketing, che apparirà sempre più invadente e insopportabile».
«Si tratta – denuncia – di un grave errore. Gli utenti telefonici verranno bombardati di messaggi e si vedranno costretti a iscriversi a un apposito registro per opporsi. Ma questi registri non hanno funzionato in nessun paese dove sono stati istituiti.
E comunque molti cittadini, soprattutto gli anziani, troveranno molta difficoltà a manifestare il loro dissenso».
Infine, conclude Paissan, «l’Italia con questa norma si rende responsabile di un’ulteriore infrazione comunitaria e Bruxelles ce la farà pagare».

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