L'influenza colpisce i più piccoli, ma i decessi sono di persone ben mature

E siamo a quattro in Umbria: una donna di 76 anni è morta all’ospedale di Città di Castello dopo essere risultata positiva al test per il virus A/H1N1. Ma l’infezione potrebbe essere avvenuta ai primi di novembre.
La donna, infatti, con una storia clinica pregressa di grave interstiziopatia polmonare, si era recata da sola, in auto, al Pronto soccorso, lo scorso 2 novembre ed era stata ricoverata d’urgenza nel reparto di medicina generale.
Due giorni dopo è stata trasferita all’unità di rianimazione e terapia intensiva dove è giunta senza febbre, in respiro spontaneo e vigile.
È stata quindi avviata la terapia con farmaco antivirale ma in serata la donna ha presentato un improvviso arresto respiratorio ed è stata intubata. Nei giorni seguenti le condizioni generali della donna, tenuta in analgosedazione e ventilazione assistita, sono rimaste gravi ma stazionarie. poi, l’improvviso peggioramento.
Questo decesso va ad aggiungersi ai 58 registrati a livello nazionale  mentre i vaccinati sono fino ad ora 167.680.
Se dovesse risultata fondata la previsione di picco dell’influenza in fase di stabilizzazione in questa settimana , sembrerebbe che questa situazione possa valere per alcune regioni dell’Italia Centrale che hanno fatto risultare le più alte incidenze (Marche’2,9 per cento seguita da Emilia Romagna (1,8), Lazio (1,7), Abruzzo (1,6) e la Campania  anch’essa con un’incidenza del 1,6.
Su queste percentuali tuttavia aleggia il dubbio di una sottostima data proprio della mitezza, in molti casi, dei sintomi che non hanno certo indotto i colpiti a fare test specifici.
Comunque dai dati ufficiali risulta che i piu’ colpiti sono bambini e adolescenti, da zero a 14 anni, con un’incidenza pari al 3,6 per cento (2,6 nei piu’ piccoli da zero a 4 anni e 4,2 per cento dai 5 ai 14).
Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai 64 anni l’incidenza dell’influenza e’ dello 0,7 per cento mentre tra persone dai 65 anni in su e’ lo 0,1 per cento.

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