Domani 24 novembre prenderà il via il processo per una delle stragi sul lavoro più dolorose della recente storia, sia umbra e sia italiana: quella che ha visto la morte di 4 lavoratori di una ditta esterna alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno, il 25 novembre del 2006.
Saranno passati tre anni dalla tragedia, la Cgil sarà davanti al tribunale di Spoleto, dove si celebrerà il processo, insieme ai familiari delle vittime, all’associazione Articolo21, all’onorevole Antonio Boccuzzi, operaio sopravvissuto alla strage della Thyssen di Torino, ad alcune forze politiche del territorio e a tutti i cittadini che vorranno essere presenti, per chiedere con forza che il processo all’amministratore delegato dell’azienda possa finalmente partire davvero.
Intanto, la Cgil dell’Umbria, quella di Perugia e la Fiom Cgil provinciale hanno formalizzato la loro costituzione di parte civile nel processo Umbria Olii.
« E’ necessario mantenere altissima la vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, perchè c’è un forte rischio di allentamento dovuto anche crisi – ha affermato Mario Bravi, segretario generale della Cgil di Perugia – Purtroppo però – ha proseguito – dobbiamo registrare un atteggiamento di Governo e Confindustria del tutto inaccettabile, che punta ad una deresponsabilizzazione delle imprese, come si è visto con lo smantellamento del Testo Unico per la sicurezza. Da questo punto di vista – conclude Bravi – la vicenda Umbria Olii è una battaglia emblematica che intendiamo portare avanti con tutte le nostre forze, perchè i familiari dei 4 operai uccisi possano avere giustizia».
- Redazione
- 23 Novembre 2009











