Si discuterà anche di una linea di indirizzo sull'armamento del corpo dei vigili urbani
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Un Consiglio Comunale di Polizia si prospetta per mercoledì,  nei palazzi comunali di Todi.
Due punti all’ordine del giorno tratteranno, infatti, il regolamento comunale di polizia urbana e linea di indirizzo per l’armamento della polizia municipale.
Gli argomenti appaiono collegati alla recente indizione di un concorso dove, secondo l’opposizione, sarebbero state ancora una volta anticipate decisioni del Consiglio Comunale sia in termini d’età massima sia in termini di maneggio delle armi da parte dei vigili urbani.
In attesa, comunque, di sapere se i risparmi sulle spese dei biglietti d’auguri natalizi debbano andare, magari,  per l’acquisto delle pallottole  per le pistole dei vigili “ non obiettori”, per il loro viaggio ai poligoni di tiro per l’addestramento continuo, per l’indennità conseguente oltre ovviamente per la dotazione dei “ferri da tiro”, le attenzioni dei consiglieri si dovranno concentrare su argomenti quali: le modifiche al programma triennale delle Opere Pubbliche, la costituzione del seggio elettorale per la scelta dei membri del Consiglio delle Autonomie Locali, una Commissione di Studio. Ed inoltre: l’assestamento di bilancio 2009, una serie di varianti al piano regolatore, ivi compresa quella a San Bartolomeo – Cecanibbi per la realizzazione della nuova sede direzionale di Aria ed un’altra ad Ilci.

Sul’argomento "armamamento" è intervenuto anche il Pd tuderte con considerazioni che riportiamo integralmente:
"Sulla decisione si dibatte da giorni. Proponiamo alcune considerazioni sul tema.
Il tema dell’armamento delle Polizie Comunali è ancora di incerta soluzione, anche e soprattutto per effetto di una generale discussione, tuttora in atto, sul ruolo, sulle funzioni e sui servizi da attribuire alle stesse Polizie Comunali.
Si tratta di scegliere, cioè, se il ruolo debba evolvere verso funzioni di pubblica sicurezza, oggi di fatto garantite, per la maggior parte, dalle forze dell’ordine o, invece, rimanere più legato ai servizi fino ad oggi prestati.
In materia di armamento, in particolare, rimane da sciogliere un modo essenziale: gli agenti di Polizia Comunale, secondo le leggi vigenti, verrebbero comunque armati al solo scopo di difesa personale: una posizione ben diversa da quella prevista per gli operatori delle forze dell’ordine.
Discutendo, poi, del ruolo, delle funzioni e dei servizi delle Polizie Comunali non si può prescindere da considerazioni e valutazioni di opportunità legate alle diverse realtà nelle quali le Polizie operano. Non si può certo trattare allo stesso modo il caso di città con milioni di abitanti e quello di comuni con qualche migliaio di residenti.
Nell’incertezza del quadro di riferimento, converrà, quindi, partire dalle reali necessità della città, piuttosto che da eventuali obblighi normativi da adempiere sull’armamento della Polizia Comunale. Converrà, cioè, capire prima di tutto di cosa c’è bisogno (anche in termini di servizi della Polizia Comunale) e poi di come rispondere ad eventuali obblighi di legge da ciò derivanti.
A tal proposito va detto che Todi non è certo Napoli, Bari, Roma, Torino, Milano. E neppure Perugia o Terni. È, per fortuna di tutti, una città con un’alta qualità di vita ed un livello di sicurezza sociale oggettivamente medio-alto.
Su tale sicurezza operano con incisività e buon profitto Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Provinciale, forze ben presenti nella vita quotidiana della città.
A partire da tutto ciò, quale ruolo immaginiamo per la Polizia Comunale di Todi?
Quali servizi attualmente prestati, o solo in previsione, necessiterebbero di armamento?
Per la verità, peraltro, una volta stabiliti i servizi necessari, la discussione dovrebbe trattare non solo del possibile armamento, ma, più in generale, di quale organico, di quali mezzi, di quali dotazioni, ivi comprese possibili armi.
E, allora, siamo certi che, a Todi, oggi, armare (con armi da fuoco) la Polizia Comunale sia necessario e rientri tra le priorità?
Essendo, poi, l’armamento degli agenti di Polizia Comunale solo a scopo di difesa personale, di quali armi dotare gli agenti?
Siano certi, per intenderci, che una pistola alla cintura li renda più sicuri o, forse, potrebbe esporli a rischi superiori alle attese di sicurezza personale?
È ipotizzabile il ricorso ad altri armamenti: spray antiaggressione o armi contundenti, solo per fare qualche esempio?
Quali saranno i costi sostenuti per ognuna di questa soluzioni?
Ed, in particolare, in caso di dotazione agli agenti di armi da fuoco, quanti soldi occorreranno per l’acquisto delle armi, per i corsi di formazione, per le indennità? Sarà necessario creare all’interno degli uffici comunali un’armeria? Certamente sì, se qualcuno degli agenti dovesse rifiutare l’affidamento continuativo dell’arma ed optare per l’armamento solo in orario di servizio.
Su tutto questo chiederemo in Consiglio Comunale una seria riflessione, cercando di evitare scelte che potrebbero risultare non necessarie, costose e poco utili."
 

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