Regni apre le danze per comunicare che dopo 15 anni e mezzo l’impianto audio della sala del Consiglio è stato rinnovato con nuovi microfoni e servizio di registrazione digitale, oltre ad annunciare la novità della diretta web delle sedute del Consiglio Comunale di Marsciano.
Un’ora se ne va sull’ordine del giorno di Velloni, del Movimento per la qualità della vita: parla della frazione di San Valentino, facendosi portavoce di una raccolta di firme fatta dai cittadini del paese, che chiedeva principalmente 4 punti: la richiesta alla Asl di installare centraline di monitoraggio ambientale, l’attivazione presso Umbria Acque per la sistemazione fognaria, la realizzazione dei marciapiedi lungo la strada provinciale e il rendere agibile la Strada della Fonte, necessaria per raggiungere gli impianti sportivi in sicurezza.
“In settimana c’è stato un incontro fra l’amministrazione ed i cittadini dove gli amministratori hanno accolto tutti i 4 punti della petizione; sono felice di questa presa di posizione dell’amministrazione ma allo stesso tempo bisogna spiegare perchè sono stati fatti lavori a San Valentino come a Spina, molto onerosi e poco utili, anche a detta dei cittadini delle frazioni in oggetto”.
Nel dibattito che ne segue prendono la parola quasi tutti gli schieramenti, gli assessori Chiattelli e Lipparoni, oltra al Sindaco.
Marcacci di PM si sofferma sulla legittimità dell’atto, evidenziando che “la forma è sostanza e bisogna chiamare le cose per nome: questo non può essere un ordine del giorno ma è da considerarsi una mozione e come tale andrebbe presentata”.
Lo scontro poi si sposta sulla paternità dei lavori, secondo la maggioranza già previsti, secondo l’opposizione di sinistra invece la scelta di realizzarli è conseguente alla petizione; anche l’opposizione di destra condivide in parte l’ordine del giorno, annunciando un voto favorevole, nel caso che venga convertito in mozione a punti separati.
Il Sindaco Todini ci tiene a raccontare i fatti su questa vicenda: “Il consigliere Clerini ha sollecitato l’amministrazione a dare continuità agli impegni assunti nella realizzazione dei marciapiedi dalla precedente amministrazione, dopo di questo abbiamo inserito alcune opere in due stralci, nel piano delle opere triennali: la nuova piazze e gli impianti sportivi (130.000 e 170.000 di spesa) sono lavori in corso e concordati con la popolazione in vari incontri, gli altri lavori erano previsti per il 2010”: in conclusione dell’intervento il Sindaco annuncia la sua uscita dall’aula, visto che i cittadini di San Valentino già conoscono la posizione dell’amministrazione, anticipando di fatto l’astensione da parte della maggioranza.
Interpellanza di Bartoccioni di ApM, sulla messa in sicurezza di viale della Resistenza, a Schiavo, strada soggetta ad un traffico spesso sopra i limiti di velocità consentiti: l’assessore Amadio espone le soluzioni ideate dall’amministrazione e l’unica al momento percorribile è quella degli “speed check” precisando però che in tre anni, nella strada in oggetto, ci sono stati 4 sinistri, un numero non molto elevato considerando il traffico della strada.
Dopo vari ordini del giorno “amministrativi”, tra i quali c’è da segnalare quello che riguarda il regolamento per l’affidamento degli incarichi esterni di cui tratteremo successivamente, si arriva al punto presentato dal Pdl e ApM, sui venti anni dalla caduta del Muro di Berlino, con la richiesta di attivarsi presso gli istituti scolastici per ricordare questa data, e di provvedere a nominare con questa data alcune vie marscianesi: la sintesi fra i veri pensieri è che verranno intitolati degli spazi al “9 novembre: caduta del muro di Berlino”.
Sempre l’opposizione di destra ha presentato un ordine del giorno sulla sentenza europea riguardo al crocefisso che tanto ha fatto discutere in Italia: nell’ordine del giorno viene chiesto che in tutti gli edifici comunali sia ben visibile il simbolo religioso, e tale richiesta ha aperto le danze del battibecco laici – cattolici, spaccando qualsiasi schieramento: al momento del voto, dopo un lungo dibattito, ci si ritrova con l’ordine del giorno che viene approvato con i voti del Pdl e di Apm, di PM e di Cavalletti e Baioco del Pd, nonostante fosse stata annunciata l’astensione: si astengono gli altri del Pd mentre l’opposizione di sinistra e Sinistra e Libertà hanno votato contro.
A tarda ora, si è discusso anche del testamento biologico, in un’ordine del giorno presentato dal consigliere del Pd Moscoloni, si è parlato della privatizzazione dell’acqua su iniziativa di Mattioli di Rifondazione Comunista e l’ultimo punto riguardava il biodigestore di Olmeto, presentato da Marcacci di PM.







