Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, Moscoloni del Pd ha presentato questo ordine del giorno votato da quasi tutti i consiglieri: ora inizia un processo di discussione fra la gente di questa importante tematica, che dovrebbe sfociare nella realizzazione di un registro delle volontà dei cittadini.
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Fra i vari punti dell’ultimo Consiglio  Comunale di Marsciano si è parlato anche del testamento biologico: il documento è stato presentato del consigliere del Pd Gionata Moscoloni.
Nel documento presentato il giovane consigliere prima precisa cosa si intende per testamento biologico, ovvero “un documento legale che permette di indicare in anticipo i trattamenti medici che ciascuno intende ricevere o rifiutare in caso di incapacità mentale, di incoscienza o di altre cause che impediscano di comunicare direttamente ed in modo consapevole con il proprio medico.”
Moscoloni ha poi evidenziato come “la maggior parte dei paesi occidentali ha legiferato in materia. Dove non esiste ancora una legge specifica, vi è però una giurisprudenza costante che riconosce valore ai testamenti biologici. In Italia, l’articolo 32 della Costituzione stabilisce che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” e che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Non secondaria è anche la visione che ha la Costituzione Italiana della libertà personale: “l’art 13 della Costituzione afferma che “ la libertà personale è inviolabile”, rafforzando il riconoscimento alla libertà ed indipendenza dell’individuo nelle scelte personali che lo riguardano”.
Partendo da queste premesse Moscoloni ha chiesto al Consiglio Comunale un voto sull’istituzione di un registro di testamenti biologici, un registro facoltativo che abbia rilevanza giuridica dove i cittadini potranno mettere per iscritto le proprie volontà riguardo ai trattamenti: Marsciano sarebbe il primo comune in Umbria a realizzarlo.
Marcacci ha annunciato subito il suo voto favorevole dicendo di “sentirsi piccolo piccolo dinnanzi ad un tema così grande come la morte, mettendo in evidenzia la problematica della distinzione fra eutanasia ed accanimento terapeutico”.
“E’ una questione che riguarda la coscienze personali” – prosegue Marcacci – “e la possibilità di aprire un registro è un atto di libertà”.
Anche il capogruppo del Pd Ceccarelli ha preso la parola, elogiando Moscoloni per aver portato questo tema in Consiglio Comunale: “Questi temi non possono esaurire il dibattito in un’aula consiliare, dobbiamo deliberare di avviare iniziative di confronto pubblico sui temi del fine vita”
Mattioli di Rifondazione Comunista prende la parola riguardo questo voto chiedendo una certezza sui tempi e sui modi
per la realizzazione di questo registro, dichiarandosi chiaramente favorevole.
Sabatino Ranieri di Marsciano democratica è intervenuto nel dibattito, forte della sua trentennale esperienza da medico: “Parlare di queste tematiche a quest’ora non è semplice, in trent’anni di carriere mi sono chiesto molte volte se quello che facevo poteva essere considerato eutanasia piuttosto che accanimento terapeutico: a mente fredda tutti chiederemmo di non subire l’accanimento ma quando ci si trova in queste situazioni tutto cambia; servirebbero molto incontri per approfondire questo argomento, che può essere guidato solo dal “buon senso”: ben venga il registro, non obbliga nessuno ed è un gesto di libertà”.
Il capogruppo del Pdl evidenzia invece come questa discussione che si deve avviare sul testamento biologico è una strada che porterebbe pochi risultati, visto che è necessario aspettare prima i riferimenti di legge statali, ancora non esistenti: sarebbe meglio discuterne con riferimenti normativi precisi, per non essere approssimativi.
In chiusura di seduta anche il Sindaco Todini prende la parola, per ringraziare il Consiglio per la pacatezza del dibattito e per evidenziare l’importanza di questo processo di discussione sul testamento biologico: “Non avrei problemi ad approvare da subito un registro, anche se prima sarebbe meglio una fase di discussione approfondita: sarei il primo cittadini ad esprimere le mie volontà nel registro se venisse istituito.”
Prima del voto Ceccarelli propone che si pianifichino degli incontri con i cittadini per poi tornare in commissione per discutere la realizzazione di questo registro: tutti hanno votato a favore tranne Sorbini di Rifondazione Comunista e Velloni del Movimento per la qualità della vita che si sono astenuti.

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