Da lunedì prossimo non sarà più dovuto il deposito cauzionale ad Umbra Acque Spa, gestore del servizio idrico, da parte di quegli utenti che non effettuano il pagamento delle bollette relative ai loro consumi di acqua con addebito sul proprio conto corrente.
Tale disposizione, che il Gestore dell’Acqua, tramite lettera, aveva comunicato nei mesi scorsi ai cittadini, sembra infatti venir meno.
Il prossimo 30 novembre gli Ambiti Territoriali Integrati 1 e 2 (nel quale fa parte il Comune di Todi), si riuniranno, prima in seduta stante, poi congiuntamente, per approvare la modifica del Regolamento di Gestione del Servizio Idrico integrato il cui art. 21 stabilisce le modalità di applicazione del deposito cauzionale.
Una decisione questa molto importante a tutela dei cittadini, ma il “ Comitato Pro Acqua Gualdo” Cattaneo ancora impegnato, oltre che alla raccolta firme, “Per affidare l’acquedotto direttamente al Comune" propone un nuovo quesito su quanto sta accadendo a riguardo del Piano di Tutela delle Acque.
Sembrerebbe infatti che le osservazioni inviate dal Comitato nei giorni precedenti all’ultima seduta del Consiglio Regionale dell’Umbria non siano state mai prese in considerazione per cui “è emersa di nuovo, anche in questa occasione, la sensazione che a gestire una problematica così delicata e vitale per tutti i cittadini siano solo in realtà imprenditori e amministratori “
Peraltro il Comitato ritiene che nella ulteriore fase di consultazione, successiva al rinvio in Commissione dei testi delle proposte di legge, “i cittadini saranno esclusi perché probabilmente ritenuti gli inutili supervisori di questo documento benché ne rappresentano i destinatari finali. Il Comitato quindi vuole sollevare un quesito a cui ”qualcuno” si spera possa con coraggio e sincerità rispondere: realmente a chi e a cosa è rivolto il PTA? se i cittadini non sono mai coinvolti, se non nel pagamento di salatissime tariffe per usufruire del diritto inalienabile dell’acqua?”
- Redazione
- 27 Novembre 2009













