Due russi usavano borse schermate con alluminio per superare i controlli elettronici anti taccheggio; tre tuderti senza patente per abuso di alcol alla guida
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Due cittadini rumeni resisi responsabili di un furto ai danni di un esercizio commerciale sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Marsciano, con il coordinamento della Compagnia di Todi, nell’ambito di servizi coordinati a livello provinciale.
I militari, durante un servizio di perlustrazione nel territorio di competenza finalizzato alla prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio, sono intervenuti presso un negozio di abbigliamento di Marsciano, dove era stata segnalata la presenza di due uomini che potevano aver consumato un furto.
Individuati i soggetti, i militari procedevano al loro controllo rinvenendo due borse in pelle al cui interno c’eranocapi di abbigliamento e biancheria intima appena asportata nel negozio, del valore di circa 500 euro, che veniva restituita al legittimo proprietario.
Le borse in pelle usate per occultare la refurtiva presentavano una ingegnosa modifica finalizzata a non attivare il sistema antitaccheggio elettronico attivo presso le casse del locale. Infatti, era stata creata all’interno delle borse  una schermatura con della pellicola di alluminio che non consentiva di rilevare la presenza delle placche antitaccheggio.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile,inoltre, nell’ attività di contrasto all’abuso di alcolici da parte dei guidatori, hanno denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza  tre tuderti ed un ternano , risultati con tassi alcolemici in alcuni casi quasi il triplo rispetto al limite di legge.
Agli stessi sono state ritirate le patenti per la successiva sospensione.
 

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