L’ installazione di un nuovo impianto di illuminazione del Tempio bramantesco di Santa Maria della Consolazione a Todi ha interessato, oltre a numerosi cittadini scandalizzati dallo “sfregio” alla purezza architettonica del monumento, anche la politica.
E’ stato, infatti, presentato un ordine del giorno in Consiglio Comunale, a firma dei gruppi Pd, Ps-MRE e Rifondazione Comunista, con il quale, evidenziato che “ il monumento era già stato oggetto di un adeguato e consono intervento di illuminazione, donato nel 1988 dal Lions Club di Todi;
che l’intervento in corso di realizzazione è estremamente invasivo con un numero incredibile di lampade installate direttamente sulla struttura, attraverso una miriade di fori;
che lo stesso intervento altera in maniera significativa l’armonia architettonica del Tempio, con particolare riferimento alla struttura esterna ed al profilo;”
viene chiesto che l’ETAB la Consolazione sospenda immediatamente i lavori in corso di esecuzione.
Tirata in ballo anche la Soprintendenza Beni Ambientali Architettonici Artistici Storici dell’Umbria, affinché ritiri la relativa autorizzazione.
In verità sembra che l’organo di controllo segua passa passo la realizzazione dell’impianto, ma che, di fronte alle critiche sollevate praticamente da ogni parte, soprattutto per i “buchi” inferti alla secolare struttura ,sia programmato per i prossimi giorni, probabilmente già martedì, il sopralluogo di alti dirigenti della Soprintendenza.
Si parla già che ad attendere i “perugini” si prepari un folto gruppo di cittadini, i quali non gradiscono non solo le “antenne” (altri fanno riferimento alle lumache) appiccicate alla cupola, ma lo stesso sistema di illuminazione, preferendo quella dall’interno che, quando appare anche in altri monumenti ( vedi ad esempio la sala del Consiglio del Palazzo Comunale) è sicuramente molto più suggestiva, perché dà l’impressione di una città viva, al contrario dello stile scenografico hollywoodiano per cui si è optato
Al di là di considerazioni estetiche, molti inoltre si chiedono se fosse proprio necessario, in questo momento, gravare le finanze dell’Etab, che deve fare fronte anche ad altri pesanti impegni, di una spesa di significativo ammontare e perché, essendo la Consolazione sicuramente il monumento più caro ai cittadini di Todi, il progetto non sia uscito , prima di essere messo in cantiere, dalle sale del Consiglio di Amministrazione e forse di qualche altro palazzo, affinché si potesse accertare preventivamente la volontà della città tutta.
- Redazione
- 29 Novembre 2009











