I deputati del Pd Marina Sereni e Gianpiero Bocci hanno presentato un’interrogazione al ministro per i Beni culturali, per chiedere l’immediata sospensione dei lavori di illuminazione del tempio di Santa Maria della Consolazione, a Todi.
Severi, nel loro giudizio, Sereni e Bocci che definiscono l’intervento «estremamente invasivo», anche perchè «comporta l’installazione di numerose lampade che – a loro giudizio – alterano significativamente l’armonia architettonica del tempio».
Da qui la loro richiesta al ministero di affinchè « non sia compromessa la salvaguardia di un’opera architettonica di importanza internazionale, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo e considerata uno degli edifici simbolo dell’architettura rinascimentale.»
Enel Sole si è infatti contraddistinta per interventi di altissima valenza al Quirinale, a Villa Madama, all’Altare della Patria tanto per citarne alcuni: in tale ottica vanno ricondotti anche gli interventi a Todi.
Forse – conclude Laffranco – sarebbe stato più opportuno che gli onorevoli colleghi di opposizione, prima ancora di dare voce ai consiglieri comunali di opposizione al Comune di Todi, si fossero documentati un pò di più: avrebbero così potuto constatare l’indiscusso valore dell’intervento in fase di esecuzione».
Intanto il Pd tuderte scopre che i lavori, in via di ultimazione, sarebbero "stati effettuati in assenza dell’autorizzazione ai fini ambientali (legge 1497/39) da rilasciare da parte del comune di Todi, come appurato presso gli uffici urbanistica dello stesso comune".









