«Come Comitato – affermano il presidente Remo Granocchia ed il vicepresidente Giorgio Foresti – da sempre abbiamo denunciato l’incompatibilità tra l’essere allevatori, e quindi produttori di sostanze inquinanti, e nel contempo gestori del depuratore che doveva servire a disinquinare. Finalmente questa anomalia (che tanti danni ha causato al territorio e alla gente di Bettona ) è stata annullata.
Come Comitato – continuano – resteremo vigili e presenti per controllare le scelte future sia sulla gestione che sul futuro utilizzo del depuratore su cui già si sono posati occhi rapaci per continuare a spremere ricchezze a tutto danno dell’ambiente e dei cittadini». Definiscono infine «preoccupante il fatto che tutti i soggetti pubblici che avevano un ruolo su queste vicende e che sono in parte responsabili di questa situazione per non aver controllato quello che succedeva intorno all’impianto nonostante le continue e documentate denuncie oggi si apprestano a sedersi intorno ad un tavolo per decidere sul nostro futuro escludendo con forza ed arroganza la partecipazione di rappresentanti dei cittadini che soli (e i fatti l’hanno dimostrato) possono garantire la tutela dell’ambiente e la qualità della vita».
Intanto il Consorzio Allevatori del Suino Umbro e tutti i soggetti della filiera suinicola hanno annunciato che promuoveranno per sabato 19 dicembre 2009 alle ore 10:00 presso il Centro Fiere “L.Maschiella” di Bastia Umbra l’iniziativa “Natale con il maiale”, manifestazione a carattere unitario e propositivo, all’interno della quale avverranno dibattiti, confronti ed iniziative di sostegno del settore in crisi. Manifestazione che vedrà sul tavolo proposte sulla suinicultura umbra. Un impegno quello del Comitato della Filiera Suinicola Umbra che vede l’adesione di tutti i soggetti interessati e coinvolti, dai mangimisti agli allevatori, ecc.
Nel frattempo il coordinatore del Consorzio Allevatori del Suino Umbro Dott. Luigi Perucca sta predisponendo, assieme ad altri esperti un piano suinicolo regionale che si diramerà in tre principali direzioni: 1) filiera corta 2) certificazione prodotti 3) cura alimentazione degli animali con prodotti biologici.











