Inaugurato un laboratorio che può divenire tappa di chi vuol approfondire la storia della Terra e dell'Umbria quando venne centrata da un grosso meteorite
dinosauri

La Gola del Bottaccione, nei pressi di Gubbio, divenne famosa a livello mondiale per gli studi di Walter Alvarez e la sua teoria sulla scomparsa dei dinosauri. La presenza di iridio presente in quantità anomala nella Gola del Bottaccione confermerebbe secondo lo studioso che fu la caduta di un meteorite ed i cataclismi seguiti a provocare 65 mila anni fa la scomparsa dei più grandi abitanti della Terra.
Qui stato inaugurato  il «Laboratorio gola del Bottaccione – archivio della terra » con la realizzazione di un visitor center. Lo scopo è la promozione e conoscenza di un’area a particolare valenza geologica, naturalistica e paesaggistica.
Il Laboratorio è stato realizzato all’interno del complesso di S. Benedetto ed è costato 400.000 euro finanziati con fondi della Regione (300.000) e del Comune.
Curatore del visitor center è Paco Lanciano, che ha usato le metodologie comunicative ed espositive tra le più innovative nel settore della museologia scientifica e dell’interpretazione ambientale.
Punto focale del visitor center è una struttura multimediale costituita da un sistema di grandi specchi, dodici schermi televisivi ed una «quadrisfera» che fanno ripercorrere al visitatore le tappe degli eventi geologici testimoniati dalla presenza dell’iridio nella Gola del Bottaccione
L’assessore regionale Silvano Rometti ha sottolineato l’originalità della realizzazione ed ha espresso l’auspicio che venga messa ‘a sistema’ con altri interventi regionali.
 

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