La recente nomina del Sindaco di Marsciano a Presidente della Conferenza dei Sindaci della Usl 2, aveva lasciato sperare che nella sanità regionale il peso specifico di quella della media valle del Tevere potesse aumentare, in modo tale che le aspettative che circondano il nuovo ospedale di Pantalla non fossero gelate da interessi di supremazia del capoluogo regionale o da atteggiamenti della direzione della usl, di cui si è avuto l’esempio anche recentemente avendo come bersaglio i servizi per le popolazioni del comprensorio.
Il Sindaco Todini, di cui era noto il “senso della stato”, si proponeva, nelle speranze di molti, come paladino degli interessi sanitari, non solo della città che amministra, ma di tutta la zona, in virtù dell’appartenenza politica alla stessa area dell’assessore regionale e quindi del direttore generale della Usl.
Nella sua veste di Presidente della conferenza dei Sindaci, il Sindaco di Marsciano non solo si trova in un posto d’osservazione privilegiato, ma è a capo di un organismo cui spetta dettare le linee programmatiche della rete dei servizi.
Una rete di servizi che, secondo le ripetute pubbliche assicurazioni dello stesso assessore regionale Rosi e del direttore Generale della Usl, non avrebbe dovuto subire mutilazioni, nell’attesa della messa in funzione dell’ospedale di Pantalla, per il quale la consegna dei lavori murari è programmata a breve, ma che non è prevedibile possa avvenire prima del prossimo autunno.
E fino ad allora, almeno, un altro servizio sanitario, non solo per gli abitanti della media valle del Tevere, ma anche di numerosi pazienti provenienti da altre zone, con un costo sicuramente ammortizzato dagli “incassi” effettivi o virtuali (per minori spese sul versante della mobilità sanitaria passiva), sparisce nel silenzio (colpevole?) di tutti.
Si tratta del servizio di litrotissia, la procedura con cui si bombardano i calcoli e si trattano altre patologie urologiche, che curava una volta al mese fino a più di una ventina di pazienti e che il 31/12/2009 cessa, per scadenza del contratto con la ditta che forniva in noleggio l’apparecchiatura, senza che nel frattempo sia stata presa in considerazione né una nuova gara, il che farebbe pensare che nell’Ospedale di Pantalla tale servizio non sia più previsto, né una breve proroga del servizio, ampiamente giustificabile se nel nuovo nosocomio si fosse per caso ipotizzata la presenza di una apparecchiatura fissa.
Ovviamente gioiranno anche le cliniche private perugine.
Tutto ciò senza che la Conferenza dei Sindaci sia stata informata della decisione di sospendere o interrompere a fine anno il servizio, oppure senza che tale Conferenza abbia ritenuto opportuno informare la popolazione e spiegare le ragioni di una scelta che non potrebbe essere solo della usl, senza nemmeno un minimo di contradditorio.
A questo punto resta di sapere chi si è assunto il ruolo di “amico del giaguaro”, felino che non potrà non affilare le unghie sull’albero, sempre più rigoglioso, degli errori altrui.
- Redazione
- 1 Dicembre 2009











