Il calo è molto più accentuato di quello medio nazionale e conferma che nella regione di denaro ne circola molto meno
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Probabilmente per effetto del sempre minore contante trovato disponibile, sono più che dimezzate le rapine in banca in Umbria.
Nei primi sei mesi del 2009, infatti, i «colpi» allo sportello messi a segno nella regione sono stati otto contro i 20 registrati nello stesso periodo del 2008, con un calo del 60%
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Anche a livello nazionale le rapine allo sportello hanno fatto segnare una sensibile diminuzione, passando da 1.173 nel primo semestre 2008 a 874 nel primo semestre 2009    (-25,5%), pari a circa 50 rapine in meno al mese.
L’indagine dell’Ossif, il Centro di ricerca dell’Abi (Associazione bancaria italiana) in materia di sicurezza,  vede in calo anche il cosiddetto »indice di rischio«, cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli in Italia.
Sempre magro, inoltre, il bottino complessivo: nei primi sei mesi del 2009 gli episodi criminosi hanno fruttato 19,9 milioni di euro, il 18,7% in meno dell’anno precedente (24,6 milioni).
Monotoni i comportamenti dei criminali che hanno agito in pochi minuti, soprattutto di lunedì e venerdì, nella fascia oraria che va dalle 11 alle 13,30, armati spesso di piccole lame.

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