La bimba, trasportata in Italia, dal Libano, con un volo dell'Aeronautica militare grazie all'iniziativa di A.N.G.E.L.S., è fuori pericolo dopo il trapianto al Policlinico di Tor Vergata; altri due bambini gravemente malati arrivano, da Irak e Gaza, oggi e si aggiungono ad una donna già in Italia da fine novembre.
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Vengono dal Libano, dall’Iraq e dalla striscia di Gaza, hanno pochi anni, una vita già provata dalla malattia e un destino che sarebbe stato segnato se la solidarietà e la cooperazione internazionale non fossero venute in soccorso consentendo loro l’accesso a cure mediche indispensabili ma impossibili nei loro paesi.
Sono Bayan, Hiba e Mohaa’t in cura in Italia grazie al lavoro della onlus A.N.G.E.L.S  che ha come scopo di garantire cure mediche in Italia a bambini e giovani provenienti da paesi in guerra o dove non sono presenti centri ospedalieri idonei alla cura.
La onlus ANGELS comunica che Bayan, la prima bimba portata in Italia dal Libano, di 2 anni affetta da una grave forma di talassemia è stata dichiarata fuori pericolo dopo il trapianto di midollo avvenuto presso il Policlinico Tor Vergata.
Quella di Bayan una storia di solidarietà internazionale e di collaborazione tra Pubblico e privato attraverso la sinergie di Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Esteri, della Difesa e della onlus ANGELS; ma e’ soprattutto la storia di un grande amore fraterno: a donarle il midollo il piccolo Mohammed, di 9 anni, unico donatore compatibile della famiglia giunta a Roma il 7 ottobre scorso con un volo dell’Aeronautica autorizzato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, il quale ha ospitato la famiglia presso una struttura militare nel corso della permanenza in Italia.
Dopo l’intervento Mohammed ha chiesto conoscere i calciatori italiani, di cui è appassionato. Così ANGELS ha organizzato la visita di Mohammed ai giocatori della S.S. Lazio e al suo idolo Francesco Totti.
L’impegno di ANGELS, attraverso la sua Portavoce Benedetta Paravia, è continuo: previsto per oggi l’arrivo di altri due bambini, dall’Irak e striscia di Gaza, con un tumore al fegato ed una grave cardiopatia; mentre il 28 novembre scorso dal Marocco e’ arrivata Fatima, una cardiopatica di 38 anni, attualmente ricoverata al Policlinico Umberto I.

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