Le indagini erano partite dopo un tentativo di rapina in Umbria ed a luglio avevano portato all'arresto della sua banda
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Il capo di una numerosa banda che si era specializzata sotto la sua guida in spettacolari rapine in autostrada, ai danni di furgoni blindati, Raffaele Arzu, 30 anni, nato a Lanusei (Nuoro), è stato arrestato dai carabinieri del Ros ieri sera a Talana, a casa sua.
Tra l’altro è ritenuto responsabile anche di una tentata rapina con sparatoria durante l’assalto a un furgone portavalori a Perugia.
Nel luglio dello scorso anno le indagini della procura di Perugia avevano portato a individuare i componenti di quella che era ritenuta la sua banda ed erano state arrestate una quindicina di persone in tutta Italia. Alla cattura era sfuggito però proprio quello che era considerato il capo.
Qualche settimana fa si era costituito, a Nuoro, il cugino di Raffaele, Sergio Arzu, anche lui facente parte della banda specializzata negli assalti ai furgoni blindati.
Nei mesi scorsi secondo notizie pubblicate da alcuni organi di stampa, il latitante avrebbe manifestato l’intenzione di costituirsi. I contatti con le forze dell’ordine sarebbero stati effettuati attraverso la fidanzata.
Secondo queste indiscrezioni Arzu era pronto a presentarsi alle forze dell’ordine anche per evitare di essere imputato per reati che lui invece sostiene di non avere mai commesso.
Il latitante, dal 2002, deve scontare una pena di 14 anni di carcere per due rapine, la prima a Castelraimondo (Macerata), compiuta nel 2001, e per una rapina ad Arezzo fatta nel 2002.. Il suo nome è stato fatto anche per la rapina da tre milioni di euro compiuta il 30 giugno dell’anno scorso sulla A14, nei pressi di Imola, rapina compiuta da una decina di uomini armati e mascherati.
L’uomo  è stato bloccato mentre si era recato nell’abitazione dove si trovava la donna dalla quale aveva avuto un figlio che ora ha sette mesi.
Arzu è stato trovato all’interno dell’abitazione nascosto dentro il garage. Dopo un tentativo di fuga dal tetto, il bandito ha cercato riparo nell’autorimessa. I militari hanno, però, circondato la casa non permettendogli così di poter fuggire. Arzu, disarmato, non ha opposto resistenza.
I militari hanno anche perquisito l’abitazione ed hanno trovato cinque detonatori a miccia ed una capsula detonante.
Verso le 2.20 i carabinieri hanno arrestato anche il padre di Raffaele Arzu, Giuseppe, di 62 anni..
Il comandante della legione carabinieri Sardegna, gen. Carmine Adinolfi, si è complimentato per l’operazione che ha portato alla cattura nell’ isola dell’ottavo latitante in breve tempo.

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