La cassaintegrazione per chi non l’ha toccata con mano sembra una cuccagna. Invece il risultato, per i 1.110.000 lavori coinvolti nella cig, è una decurtazione dei salari per oltre 2,35 mld.
Emerge da una elaborazione di dati Inps sul ricorso agli ammortizzatori sociali, a Cura dell’Osservatorio CIG del Dipartimento Settori Produttivi della Cgil Nazionale.
I settori che fanno registrare un maggiore ricorso alla CIG Straordinaria negli undici mesi passati sono il settore Meccanico +178,81%, il settore Metallurgico +295,51%, il settore del Legno +278,30%, il settore dei Trasporti e comunicazioni +335,95%, il Commercio +369,83%, per volumi di ore il settore Meccanico con 100.783.343 ore, il settore Tessile con 30.554.801 ore, il settore dei Trasporti e comunicazioni con 29.138.769, il settore del Commercio con 31.387.294 e il settore Chimico con 19.679.105 ore.
Le regioni che hanno una situazione peggiore sono la Lombardia per volume di ore, sia ordinaria che straordinaria da gennaio ad oggi, con 240.226.685 ore di CIG e un +500,69% sullo stesso periodo dello scorso anno. La regione con la percentuale di aumento maggiore rispetto al 2008 è l’Emilia Romagna con un + 650,19% e un volume pari negli undici mesi del 2009 a 55.051.348 ore.
Nel Mezzogiorno la regione con la percentuale maggiore di aumento è l’Abruzzo con +519,03% e un volume pari a 32.229.805 ore. Segue poi la Campania che ha un volume pari a 41.722.348 ore di Cig con un aumento di +109,99%.
- Redazione
- 15 Dicembre 2009











