La risposta dell'assessore regionale alla interrogazione presentata in Consiglio regionale
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La risposta dell’assessore regionaleMario Giovannetti all’interrogazione di Franco Zaffini (An-Pdl), che chiedeva di conoscere quali soluzioni avesse individuato la Giunta per risolvere la crisi della Emicom di Massa Martana, società operante nel settore delle telecomunicazioni con oltre 500 dipendenti in organico, alcuni dei quali trasferiti in altro ramo d’azienda ma con circa 200 di essi rimasti senza prospettive, non farà passare un buon Natale a molti dipendenti del gruppo.
"La Regione ha costantemente monitorato la crisi della Emicom di Massa Martana, che in un primo momento aveva un piano di ristrutturazione per i settori a maggior valore aggiunto con la previsione di 10 milioni di euro sui quali Gepafin avrebbe rilasciato garanzia, ipotesi che però non si è concretizzata.
Allo stato attuale abbiamo circa 200 lavoratori in cassa integrazione con 30 vicini alla
pensione e 20 assorbiti da Semitec
, dopo che la Emicom ha trasferito ad essa un ramo aziendale.
C’è un piano industriale per Massa Martana che grazie al credito potrebbe avviare nuove attività e assorbire circa 30 dipendenti.
La Regione sta preparando un piano quantitativo con banche e Gepafin per scongiurare licenziamenti".
A questa dichiarazione Zaffini ha replicato all’assessore dicendo che la vicenda "è stata
trattata come una vertenza e non come una crisi aziendale,
sottolineando come mentre in precedenza era Sviluppumbria ad intraprendere un percorso in questi casi e a farsene garante, adesso non c’è più alcun criterio per risolvere questo tipo di problematiche, tutto è lasciato all’improvvisazione.
E’ chiaro che la Regione non ha la bacchetta magica per riuscire a governare crisi aziendali o addirittura legate alla grave crisi economica in atto – ha spiegato – ma non può nemmeno stare a guardare, e in virtù degli strumenti a sua disposizione e del raccordo con gli altri enti deve
poter intervenire utilizzando dei criteri omogenei"

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