Il polo aerospaziale dell’Umbria, l’associazione regionale di imprese, promossa da Confindustria Umbria e fondata a novembre 2008 da un nucleo di 6 imprese del settore (Era Electronics, Fucine Umbre, Garofoli, Ncm, Oma, Umbra Cuscinetti), sta crescendo
Dopo 12 mesi il polo conta 29 imprese, con quasi 2.500 addetti complessivi e un fatturato di oltre 400 milioni: si occupano di attività di ricerca, di progettazione e di produzione di componenti e sistemi in campo aeronautico ed aerospaziale.
Le aziende che ne fanno parte sono coinvolte in tutti i settori tecnologicamente avanzati della filiera e molto spesso competono a livello internazionale, investendo in ricerca e sviluppo quasi il 6 per cento del proprio fatturato, quasi quattro volte la media nazionale.
Più di un terzo delle aziende del polo aerospaziale sono dotate di laboratori di ricerca interni, il 30 per cento ha come competenza caratteristica la realizzazione di prodotti ad elevato standard qualitativo, il 14 per cento l’adozione di tecnologie produttive all’avanguardia, mentre quasi il 50 per cento delle imprese trova il fattore di competitività principale nella capacità di diversificare la produzione in tempi ridotti.
L’appoggio fondamentale degli attori istituzionali locali, a cominciare dalla Regione Umbria, che nel progetto ha sempre creduto, permetterà al Polo di avviare una serie di azioni a carattere regionale, nazionale e internazionale, come, tra le altre cose, la partecipazione nel 2010 al Farnborough International Exhibition and Flying Display di Londra, missioni commerciali all’estero e attività formativa da programmare sarà sulla base delle esigenze specifiche delle aziende associate.
Già dal biennio 2004-2005, la Regione Umbria ha scelto con decisione la via della ricerca, innovazione e reti di impresa quale asse portante di una nuova fase di sviluppo. In quest’ottica, la maggior parte delle risorse disponibili provenienti dai fondi comunitari è stata orientata a diffondere la cultura e le pratiche dell’innovazione nel sistema delle imprese umbre. Per stabilizzare tale politica, ogni anno si è prodotto il «pacchetto competitività», un insieme di provvedimenti di sostegno alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale, all’innovazione e alla costituzione di reti di impresa, portatrici di progetti innovativi. Sono stati già stati attivati quattro «pacchetti», mentre il quinto, relativo all’annualità 2009, è in corso di preparazione, con previsione di uscita dei relativi bandi nelle imminenti settimane.
- Redazione
- 21 Dicembre 2009











