S’udì a Todi e da destra uno squillo di tromba “Perché i sinistrorsi Bastiancontrario non fanno un comitato in difesa di San Fortunato, dove piove copiosamente nella cappella Gregoriana e altrove e sugli affreschi che si stanno gravemente deteriorando? Perché non accusano l’ex Sindaco Marini e la Sinistra di aver trascurato le minime attenzioni e di averci lasciato in eredità politica una così grave situazione del Tempio di S. Fortunato? Per anni, le Sinistre al governo della Città, hanno trascurato manutenzione e preservazione di tanti monumenti e beni architettonici e culturali”.
E da sinistra (non ufficiale: Carlo Zoccoli) si….. concorda “Cinque anni di incuria, due amministrazioni diverse che oramai si dividono a metà le colpe. Quindi, non ci sono più giustificazioni ne rimpalli di responsabilità, ma bisogna intervenire immediatamente! A causa del prolungarsi del maltempo, che non si interessa di politica, la situazione si sta facendo sempre più critica, le copiose infiltrazioni si sono recentemente estese dalla Cappella Gregoriana a vaste aree del tempio, compresa l’abside maggiore e la cappella dovè l’affresco di Masolino da Panicale, ed è ora urgente intervenire.
L’emergenza a S.Fortunato non è diversa da un edificio terremotato, quindi, al di la dei finanziamenti e nell’attesa dei grandi interventi, sarebbe intanto necessario limitare i danni attraverso la copertura di porzioni del tetto, pulire le gronde intasate che causano il ristagno dell’acqua lungo le pareti, rimuovere le opere d’arte in pericolo, ad esempio la pala dell’ altare maggiore, e approntare un’opera di messa in protezione degli affreschi della Cappella Gregoriana.

Se il Comune non è in grado di gestire questa situazione d’emergenza (…speriamo che non venga un terremoto a Todi!), faccia intervenire la protezione civile! “.
Ed in verità a Todi di tetti che perdono ce ne sono tanti, quasi un difetto genetico, denunciato dal Sindaco pochi giorni fa in relazione al complesso di piazza di Marte, ma sembra che anche in qualche scuola sia necessario un intervento urgente sulle coperture.
Poi sono state denunciate infiltrazioni dal tetto dei palazzi comunali ecc. senza contare quelle al Tempio della Consolazione
Ed allora ha ragione il responsabile della Protezione Civile, Bertolaso: in Italia manca la cultura della prevenzione e della manutenzione anche quando la sua mancanza fa inaridire, o minaccia di farlo i giacimenti culturali, su cui si vorrebbe puntare.
Già, le manutenzioni non si inaugurano ed ai politici( tutti, perchè vivono alla giornata) non fa piacere, meglio una cosa piccola nuova nuova che mantenerne una grande, ma vecchia o antica.
Ma non fare una manutenzione quando è tempo è come subire un terremoto, silenzioso ma interminabile.
E nel caso delle infiltrazioni di acqua dai tetti è come una tortura, quella cinese, goccia dopo goccia, che può sopportare solo chi spera di potersi allontanare prima del disastro inevitabile, ma non chi intende restare e giudicare.
E da sinistra (non ufficiale: Carlo Zoccoli) si….. concorda “Cinque anni di incuria, due amministrazioni diverse che oramai si dividono a metà le colpe. Quindi, non ci sono più giustificazioni ne rimpalli di responsabilità, ma bisogna intervenire immediatamente! A causa del prolungarsi del maltempo, che non si interessa di politica, la situazione si sta facendo sempre più critica, le copiose infiltrazioni si sono recentemente estese dalla Cappella Gregoriana a vaste aree del tempio, compresa l’abside maggiore e la cappella dovè l’affresco di Masolino da Panicale, ed è ora urgente intervenire.
L’emergenza a S.Fortunato non è diversa da un edificio terremotato, quindi, al di la dei finanziamenti e nell’attesa dei grandi interventi, sarebbe intanto necessario limitare i danni attraverso la copertura di porzioni del tetto, pulire le gronde intasate che causano il ristagno dell’acqua lungo le pareti, rimuovere le opere d’arte in pericolo, ad esempio la pala dell’ altare maggiore, e approntare un’opera di messa in protezione degli affreschi della Cappella Gregoriana.

Se il Comune non è in grado di gestire questa situazione d’emergenza (…speriamo che non venga un terremoto a Todi!), faccia intervenire la protezione civile! “.
Ed in verità a Todi di tetti che perdono ce ne sono tanti, quasi un difetto genetico, denunciato dal Sindaco pochi giorni fa in relazione al complesso di piazza di Marte, ma sembra che anche in qualche scuola sia necessario un intervento urgente sulle coperture.
Poi sono state denunciate infiltrazioni dal tetto dei palazzi comunali ecc. senza contare quelle al Tempio della Consolazione
Ed allora ha ragione il responsabile della Protezione Civile, Bertolaso: in Italia manca la cultura della prevenzione e della manutenzione anche quando la sua mancanza fa inaridire, o minaccia di farlo i giacimenti culturali, su cui si vorrebbe puntare.
Già, le manutenzioni non si inaugurano ed ai politici( tutti, perchè vivono alla giornata) non fa piacere, meglio una cosa piccola nuova nuova che mantenerne una grande, ma vecchia o antica.
Ma non fare una manutenzione quando è tempo è come subire un terremoto, silenzioso ma interminabile.
E nel caso delle infiltrazioni di acqua dai tetti è come una tortura, quella cinese, goccia dopo goccia, che può sopportare solo chi spera di potersi allontanare prima del disastro inevitabile, ma non chi intende restare e giudicare.







