Spirito di gruppo, tenacia e voglia di giocare a pallone: sono questi i punti forti della rivelazione di questa stagione, la Spina di mister Antognelli
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Una squadra nata per affrontare il campionato di terza categoria, ripescata in seconda categoria ad un solo mese dall’inizio della stagione; la dirigenza, con Lanti presidente e Ferranti diesse, ha fatto i salti mortali per dare al mister i fuoriquota di cui necessitava, visto che in terza non sarebbero serviti mentre in seconda sono obbligatori almeno 2 in campo.

Come se non bastasse, il 15 Dicembre, anche il terremoto ha creato ulteriori problemi: alcuni giocatori si sono ritrovati con l’abitazione inagibile, e per 20 giorni il Bigi di Spina non è stato usato per gli allenamenti ma per accogliere gli sfollati, creando non pochi problemi ai giocatori. Nonostante tutto, con una partita da recuperare contro il Ramazzano, la Spina fa bella mostra di se con un ottimo terzo posto, ad 8 punti di distanza dalle armate del Papiano e della Castiglionese, squadre nate per puntare alla promozione con un’altra struttura.

“Eravamo partiti, fra mille difficoltà, per cercare la salvezza” ci dice il diesse Ferranti “fare una squadra in poche settimane non è facile e volevamo solo salvarci: ora siamo qui, oltre ogni più rosea aspettativa, e sarebbe stupido non tentare di agguantare i playoff, senza nessun patema d’animo: se vengono siamo contenti, ma non faremo drammi se dovessero sfuggirci”.
“Nel mese di tempo che abbiamo avuto per mettere a posto la squadra, abbiamo dovuto fare i salti mortali per trovare i giovani” continua il diesse “e credo che l’affiatamento del gruppo sia il segreto di questa Spina, unito alla tenacia e alla determinazione del mister e dei giocatori: nel mercato invernale abbiamo cercato innesti preziosi, come Ricci, Pelaracci e Baldoni, visto che nella prima parte di campionato abbiamo avuto molti infortuni gravi e visto che qualcuno ci ha lasciato nel bel mezzo della corsa”.

“Vorrei sottolineare come la nostra rosa sia composta in maggioranza da giocatori della zona, elemento questo che sta scomparendo in molte altre squadre” conclude Ferranti “sono convinto che anche questo elemento sia importante per l’affiatamento che si è creato all’interno dello spogliatoio”.
Grande entusiasmo anche nelle parole del mister Mauro Antognelli, stupito, ma non troppo, dalla posizione in classifica: “Dopo metà campionato essere al terzo posto, con un incontro da recuperare, denota il potenziale di questo gruppo, siamo sicuramente sopra le aspettative ma 20 partite a questi livelli non sono più una casualità, ma qualcosa di più”.

“Abbiamo avuto anche periodi di grande difficoltà” prosegue il mister “non dovuti ai risultati ma piuttosto agli infortuni e alle partenze, che si sono concentrati in poche settimane: oramai che ci siamo non ci nasconderemo e tenteremo l’assalto ai playoff, anche se le avversarie sono di tutto rispetto; oltre a chi ci sta davanti, temo anche il Sant’Erminio, il San Martino e la Tiber che è in continua risalita, dopo l’avvio molto titubante”.
“Questa stagione brillante” conclude Antognelli “è frutto di un’alchimia molto semplice: divertirsi nel giocare a pallone ed essere amici anche fuori dal campo; quando una squadra ha queste due caratteristiche tutto diventa molto più facile ed i risultati si vedono”.

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