L’amore a pagamento non merita di essere festeggiato, quindi, l’intervento dei Carabinieri non si può dire che abbia leso le aspettative di due “passeggiatrici e di un loro cliente.
I militari della Stazione di Deruta, coordinati dalla Compagnia di CC di Todi, da tempo, avevano appreso la notizia secondo la quale nei pressi del Santuario Madonna dei Bagni di Deruta vi era una donna che si prostituiva in strada e nei paraggi vi era anche la costante presenza di un uomo che vigilava.
I militari della Stazione di Deruta, coordinati dalla Compagnia di CC di Todi, da tempo, avevano appreso la notizia secondo la quale nei pressi del Santuario Madonna dei Bagni di Deruta vi era una donna che si prostituiva in strada e nei paraggi vi era anche la costante presenza di un uomo che vigilava.
Dopo una serie di appostamenti è stato possibile accertare la fondatezza della segnalazione e che la donna veniva accompagnata sul posto in questione a bordo di un’autovettura utilitaria il cui conducente, peraltro, si adoperava per procacciare i clienti alla stessa prostituita. L’uomo, durante i diversi incontri sessuali a pagamento, rimaneva a poca distanza a controllare la donna.
Anche uno dei carabinieri in borghese, impegnato nella specifica indagine, è stato scambiato per un cliente: avvicinato dal “protettore” della prostituiva, che gli proponeva una prestazione sessuale a pagamento.
Il giorno di San Valentino i militari hanno ritenuto che la misura fosse colma e dopo aver constatato che l’uomo in questione aveva accompagnato la prostituta nei pressi del Santuario, sono intervenuti arrestando il “protettore”, un disoccupato 52 enne di Bolsena (VT), con l’accusa di aver favorito e sfruttato la prostituzione di una donna di origini bosniache, residente da anni nella provincia di Perugia.
Il giorno di San Valentino i militari hanno ritenuto che la misura fosse colma e dopo aver constatato che l’uomo in questione aveva accompagnato la prostituta nei pressi del Santuario, sono intervenuti arrestando il “protettore”, un disoccupato 52 enne di Bolsena (VT), con l’accusa di aver favorito e sfruttato la prostituzione di una donna di origini bosniache, residente da anni nella provincia di Perugia.
Nella stessa giornata del 14 febbraio, i Carabinieri del NORM di Todi hanno sorpreso un’altra prostituita lungo la strada Orvietana con diversi precedenti penali. A suo carico è stata proposta l’applicazione della misura di prevenzione del “Divieto di ritorno nel comune di Todi per anni 3”.
Ad un uomo residente nella provincia di Perugia, invece, in ottemperanza ad un’ordinanza del Sindaco di Todi, è stata applicata la sanzione di euro 450,00 per essersi intrattenuto con una prostituta.
Ad un uomo residente nella provincia di Perugia, invece, in ottemperanza ad un’ordinanza del Sindaco di Todi, è stata applicata la sanzione di euro 450,00 per essersi intrattenuto con una prostituta.











