Un incremento dei donatori di circa il 6% fa della sezione tuderte una delle più dinamiche dell'Umbria
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Si è tenuta l’assemblea annuale dei soci Avis della sezione comunale di Todi, durante la quale il Presidente Mario Ciani ha esposto i dati di bilancio e delle attività svolte.
I soci sono diventati oltre mille e le donazioni di sangue nell’anno oltre 1.400 con una crescita del 6% rispetto all’anno scorso. Tale incremento fa della sezione tuderte una tra le migliori della Regione.
Forte la presenza anche nella vità della città con: il gruppo sportivo Avis Uisport, il concerto di Natale al Teatro Comunale ed il torneo estivo di tiro al piattello, oltre alla partecipazione a Todisport e tanti altri eventi.
Il clou  dell’incontro è stato il destino “centro di raccolta” alla luce dell’apertura del nuovo ospedale di Pantalla e contemporanea chiusura dell’ospedale di Porta Romana.
Nella ricostruzione storica è emerso che mentre Marsciano già negli accordi Comune-Regione del 2001 aveva ottenuto il mantenimento di un centro di raccolta in città, per i territori di Todi e Massa Martana, e comunque il tradizionale bacino d’utenza tuderte, con i Comuni limitrofi, ancora non si sa come e dove si svolgeranno le donazioni.
I presenti sono convinti che il mantenimento del centro di raccolta a Todi servirebbe a non scoraggiare i donatori in questo momento di forte crescita ed in un periodo, peraltro, dove si avverte fortemente l’emergenza sangue; la stessa volontà sarebbe stata espressa in un documento del 2007 a cui non è mai giunta risposta.
Gli esponenti dell’Avis Regionale e Provinciale, presenti alla riunione, Tiziana Pagliochini, e Ilio Cintia  hanno manifestato la disponibilità a sostenere questa causa nei confronti degli enti preposti.
Il Sindaco Ruggiano, anche lui presente, ha affermato la volontà di richiamare Usl e Regione a rispettare all’impegno che avrebbero preso con la città di Todi nel consiglio comunale del dicembre 2003, di accollarsi metà della struttura dell’ospedale di Porta Romana per riorganizzare i servizi sanitari e di conseguenza con questa operazione garantire la conservazione del centro di raccolta a Todi.

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