Intanto partiti i controlli incrociati per la verifica del mantenimento dei requisiti a carico degli assegnatari
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Case popolari: Il Comune di Todi volta pagina. Nell’ ultima Giunta Comunale è stato deciso di modificare il regolamento comunale per l’assegnazione delle case popolari.
L’amministrazione comunale ha ritenuto di dover evidenziare che “Fino a ieri le assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica avvenivano solo a vantaggio di cittadini extracomunitari. Si ritiene che sia più giusto arrivare con bandi separati con quote e percentuali riservate. La cosa migliore sarebbe modificare la legge regionale, altrimenti, ci potrebbero essere situazioni paradossali dove  l’85 per cento degli alloggi viene assegnato ad extracomunitari.
Tuttavia, a partire dal prossimo bando, nel Comune di Todi, le case popolari saranno assegnate sulla base di graduatorie comunali che terranno conto della cittadinanza dei richiedenti, del loro reddito, del numero dei componenti del nucleo familiare e delle condizioni della precedente dimora.
D’altra parte la legge regionale del 2003 sulle “norme di riordino in materia di edilizia residenziale pubblica”, stabilisce che chi chiede un alloggio deve essere cittadino italiano o appartenente alla Comunità europea e deve risiedere nel comune o nell’ambito territoriale a cui di riferisce il bando.
Possono concorrere all’assegnazione anche cittadini extracomunitari, purché in regola con il permesso di soggiorno, residenti da almeno tre anni, e con una attività lavorativa in corso.
Per tutti è richiesto un reddito complessivo non superiore a 15 mila euro e la dimostrazione di non avere altri diritti di proprietà o usufrutto su altre abitazioni.
Le graduatorie, per un massimo di 26 punti, sono compilate dai comuni sulla base del reddito, del numero dei componenti il nucleo familiare con incentivi per la presenza di minori o anziani.
La legge stabilisce che i comuni nel proprio regolamento possano prevedere il limite massimo da destinare alle categorie speciali, alle famiglie italiane o comunitarie e a quelle extracomunitarie.
Ebbene, con le modifiche del regolamento 80% degli alloggi sarà assegnato ai cittadini italiani ed il 10% alle categorie speciali (come disabili, anziani, appartenenti alle forze dell’ordine ecc.). In questo modo le successive assegnazioni di nuovi alloggi in costruzione vedranno riequilibrato il diritto all’abitazione, con più case ai nostri connazionali.
Allo stesso tempo sono partiti i controlli incrociati per la verifica del mantenimento dei requisiti a carico degli assegnatari

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