Proclamato lo sciopero nazionale il 5 marzo contro la perdita di 120 posti di lavoro alla ex Polymer
terni-basell

La Lyondell Basell (ex Polymer), con una comunicazione del Presidente Anton de Vries  a tutti i dipendenti dello stabilimento di Terni, ha annunciato la dismissione dell’impianto ternano. Le ragioni di tale decisione, presa mercoledì 24 febbraio alla presenza delle organizzazioni sindacali, secondo i vertici dell’azienda non sono da addurre ad una non corretta gestione dello stabilimento, ma esclusivamente ad una "sovra capacità produttiva europea, aggravata da una drastica riduzione della domanda, in Italia particolarmente pesante".
La Lyondell Basell "lavorerà per attenuare l’impatto di tale sofferta decisione sui lavoratori e sulle rispettive famiglie".

Certo è che una tale decisione rappresenta un fulmine a ciel sereno visto che lo stabilimento ternano non aveva alcun problema dal punto di vista della gestione, come sta a testimoniarlo l’utile di nove milioni di euro realizzato nel 2009.
Questa ulteriore crisi aziendale (dopo Emicom ed altre realtà produttive) va ad aggravare una situazione sociale già difficile nella zona del ternano, ma con molte ripercussioni anche su diverse lavoratori e rispettive famiglie di Massa Martana.
Complessivamente sono 120 i lavoratori che si ritroveranno senza stipendio, oltre naturalmente a tutta la forza lavoro che ruotava intorno all’indotto generato dall’importante stabilimento produttivo.
A difesa del proprio posto di lavoro, i dipendenti della Lyondell Basell hanno proclamato lo sciopero nazionale per il giorno 5 marzo a Terni.

Di seguito riportiamo il comunicato inviatoci dai lavoratori nel quale si chiedono il perchè si debba chiudere il sito di Terni, vista la sua gestione assolutamente sana e produttiva.

"La Lyondell Basell ha proclamato lo stato di agitazione. Il 24 Febbraio presso il Ministero del lavoro, alla presenza delle organizzazioni sindacali di categoria, la società ha annunciato la chiusura del sito Ternano. Il sito di Terni da molti anni rappresenta l’eccellenza del gruppo adoperandosi sotto ogni aspetto per il raggiungimento degli obiettivi aziendali (sicurezza, qualità, redditività e ristrutturazione aziendale),

Sicurezza: da oltre 10 anni non si sono più verificati infortuni grazie alle competenze ed alle attività formative specifiche impartite alle maestranze dirette ed indirette (imprese).

Ambiente: la società può vantare di realizzare un prodotto senza impattare su aria, suolo, acqua e senza produzione di rifiuti.
Inoltre l’integrazione con gli stabilimenti di trasformazione a valle di Treofan e Meraklon ha ridotto al minimo l’impatto ambientale ed economico relativo ai trasporti conferendo la materia prima a Km zero.

Qualità: l’impianto di produzione ha negli anni ha raggiunto uno standard qualitativo del 99,99% fornendo la materia prima per la realizzazione di prodotti di alto valore aggiunto nel campo alimentare e non, inoltre rappresentando a livello europeo un partner affidabile per tutte le aziende di trasformazione e realizzazione dei beni di consumo.

Redditività: da molti anni a questa a parte lo stabilimento di Terni risulta essere ai vertici aziendali sotto il profilo economico stabilendo performance d assoluto valore. Nell’anno appena trascorso nonostante la congiuntura economica mondiale il nostro sito ha realizzato 9 milioni di euro di utile netto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ristrutturazione aziendale: negli anni abbiamo attraversato numerose crisi economiche che hanno comportato una contrazione di addetti e riduzione di costi fissi relativamente al personale diretto ed indiretto;  di spese correnti riducendo i costi sia nell’acquisizione di servizi che nelle spese di forniture per materiali di consumo.
Inoltre nell’anno appena trascorso abbiamo ridotto ulteriormente i costi anche attraverso lo strumento della mobilità che ha interessato il 10% della forza lavorativa totale.

Nonostante il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati ci troviamo di fronte ad una scellerata scelta aziendale che oltre a mettere in mezzo alla strada 120 famiglie provocherà la crisi a cascata di tutte le aziende coinvolte nel sito produttivo EX POLYMER.
L’impatto in ambito locale rischia di rappresentare un ulteriore decadimento economico in un tessuto sociale già deteriorato da scelte industriali poco lungimiranti.
I lavoratori del sito industriale ternano chiedono la massima solidarietà in questa battaglia che deve vedere coinvolti a pieno titolo autorità locali, forze politiche e cittadinanza alla quale chiediamo di essere al nostro fianco in questo delicato momento.
CHIEDIAMO LA MASSIMA PERTECIPAZIONE  A TUTTE LE PARTI IN CAUSA ED I CITTADINI  ALLO  SCIOPERO NAZIONALE DI BASELL PROCLAMATO PER IL GIORNO 5 MARZO 2010 A TERNI."

condividi su: