Manifestazione sotto la prefettura dei cittadini marscianesi: slogan, volantin e striscioni per chiedere certezze sul futuro e riposte veloci;. Il Sindaco: "Il Prefetto condivide le nostre proposte e si farà portavoce delle problematiche con il Governo"
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Non siamo di serie C: la pioggia non ha fermato gli abitanti del nord di Marsciano, che questa mattina hanno manifestato davanti alla Prefettura perugina in concomitanza dell’incontro fra il sindaco di Marsciano, Alfio Todini, ed il Prefetto di Perugia, Enrico Laudanna.
“Siamo stati declassati, protestiamo per questo” dicono i terremotati da Piazza Italia, “Il sisma di Dicembre ha messo fuori dalle proprie abitazioni circa 500 persone, vogliamo che l’attenzione rimanga viva su questa tematica e che il Governo stanzi i fondi per partire con la ricostruzione”.
Per tutta la mattinata, un centinaio di abitanti di Spina, Mercatello, Sant’Apollinare, Pieve Caina, San Biagio e Castiglione della Valle, hanno manifestato in Piazza Italia con striscioni ed un continuo volantinaggio; con dei megafoni hanno cercato di portare la propria protesta nella piazza che ospita la Regione e la Prefettura, due importanti istituzioni a cui si appellano i cittadini per avere delle risposte certe alle proprie domande.
L’aria che si respirava fra i manifestanti, arrivati con un pullman organizzato dai comitati e con mezzi propri, era quella di una forte delusione e preoccupazione per l’inadeguatezza della cifra stanziata dal Governo, solo 15 milioni di euro a fronte dei 350 richiesti dalla Regione Umbria.
Durante la mattinata, dai megafoni, i cittadini hanno ribadito continuamente le proprie richieste: aumento dello stanziamento economico per partire celermente con la ricostruzione, modifica dell’ordinanza proposta dal Governo, integrandola con elementi che la portino ad essere simile a quella adottata nel sisma del ’97, garanzie sulla permanenza dei Vigili del Fuoco e dei tecnici di Enel, Telecom ed Umbra Acque fino al termine dell’emergenza.
All’uscita dall’incontro, il Sindaco Todini si è fermato fra i manifestanti a riferire sull’incontro avvenuto con il Prefetto: “Il Prefetto condivide le nostre preoccupazioni e si è impegnato a rapportarsi con il Governo per favorire una soluzione positiva e rapida della vicenda; è stato un incontro utile, con l’apporto anche della manifestazione dei cittadini e sono contento del clima e della compostezza dimostrata; se continuiamo a far valere le nostre ragioni con questi metodi sono fiducioso che riusciremo a trovare soluzione positive”.
L’appuntamento per i cittadini è venerdì, in un’altra riunione che è stata fissata dal coordinamento dei comitati, per capire come procedere nella proprie richieste: se entro il 15 di Marzo non arriverà una risposta, l’ipotesi del boicottaggio del voto, come riportato anche da alcuni cartelli quest’oggi, diventerebbe sempre più realtà.
Al termine del sit-in, una delegazione del coordinamento dei comitati è stata ricevuta dal presidente del Consiglio Regionale, come riportato nell’altro articolo del tamtam.

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