Per la diocesi di Orvieto-Todi, che ha in San Giuseppe il suo patrono principale insieme a San Fortunato, si avvicinano giorni di festa, con il Vescovo Mons. Giovanni Scanavino che invita i fedeli ad onorare il Santo la cui devozione risale alle origini della cristianità, e il cui culto era già praticato dalla chiesa d’oriente nel IV secolo.
San Giuseppe è patrono della chiesa universale, dei lavoratori e in modo particolare degli artigiani falegnami, dei papà e dei moribondi.
A Todi, è nei pressi della Porta Aurea che vi è la chiesa di San Giuseppe, fatta costruire nel 1642 dall’Università dei falegnami, pio sodalizio, ancora esistente e proprietario della chiesa. Di questa corporazione “magistri lignaminis” con radici medievali si ha notizia in un raro documento del 26 giugno 1286. Nell’edificio sacro si conservano una “sacra famiglia” del 1623 di Andrea Polinori e un organo del 1729.
A Todi, in questa chiesa, San Giuseppe sarà festeggiato il 19 marzo alle ore 11 con una concelebrazione presieduta dal Vescovo Mons. Scanavino.
Questo invece il programma dei festeggiamenti ad Orvieto, dove San Giuseppe, proclamato patrono della città nel 1652, è venerato in una bella chiesa a pianta centrale, edificata nel 1685 poco più avanti del Duomo:
-dal 15 al 18 con S. Messe alle 9 e alle 12 con adorazione delle quarant’ore; alle 18 S. Messa e catechesi quaresimale; in particolare il giorno 18 alle 18 vi sarà una concelebrazione del presbiterio cittadino presieduta dal Vescovo;
– il 19 dopo la S. Messa delle 11 la statua del Santo sarà portata processionalmente in Duomo
– 19 marzo in Duomo solenne concelebrazione eucaristica del presbiterio diocesano presieduta dal Vescovo Mons. Scanavino. Nel corso della concelebrazione il seminarista Vincenzo Milito verrà istituito Accolito.







