All'iniziativa lanciata dalla Amministrazione Comunale, che assicura i servizi comuni, hanno aderito i proprietari di abitazioni dove i visitatori potranno soggiornare tra le antiche mura del centro storico
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Dopo il terremoto del maggio 1997 a Massa Martana e nonostante l’importante ricostruzione post sisma, la vita all’interno delle mura castellane non è mai ripresa come prima del drammatico evento naturale.
Molte persone che abitavano il centro storico, nel lungo periodo della ricostruzione, si sono infatti spostate nelle campagne circostanti, costruendo o prendendo in affitto nuove case e appartamenti.
I loro locali del centro storico sono rimasti, fino a pochi mesi fa, tristemente chiusi. Si riaprono solo adesso per i primi interventi legati al progetto dell’Albergo diffuso
, del cui progetto da parte della nuova amministrazione della città abbiamo dato conto nei mesi scorsi
Il giovane vicesindaco Luca Latini, che segue l’evoluzione del progetto dell’Albergo diffuso, ha dato i primi dati che confermano l’adesione all’iniziativa da parte della popolazione del centro storico. «Proprio in questi giorni», ha dichiarato, «abbiamo terminato i sopralluoghi nei vari appartamenti del centro storico, messi a disposizione dai privati.
I massetani con proprietà nell’antico castello, datato attorno all’anno Mille, ci hanno già messo a disposizione strutture per 50 posti letto.

Adesso l’architetto Anna Romanini sta definendo l’accordo di partenariato tra l’Amministrazione e i privati.
Nel frattempo, abbiamo ricevuto anche un primo finanziamento dal Gruppo di azione locale (Gal), di circa 90 mila euro da destinare al necessario adeguamento delle strutture dei privati e degli ambienti comuni dell’albergo diffuso, ossia reception, sala colazione e sala conferenze.
Con il varo dell’Albergo diffuso contiamo di attirare nuovi turisti a Massa Martana e far guadagnare i cittadini che hanno messo a disposizione i loro locali, nonché l’imprenditoria locale del settore della ristorazione. Vorremmo poi costituire quanto prima – e ci stiamo lavorando – un consorzio di imprenditori della recettività, al fine di promuovere l’intero territorio massetano e i suoi prodotti agro-alimentari e artigianali tramite il lancio e l’attività dell’Albergo diffuso».
Da parte sua il sindaco Maria Pia Bruscolotti, sottolinea che la città è stata la prima in Umbria a presentare un progetto di Albergo diffuso, dimostrando lungimiranza. «L’Albergo diffuso è uno degli strumenti che stiamo usando per incrementare il flusso turistico, rivitalizzare il centro storico e restituirlo a nuova vita.
Devo dire che l’entusiasmo suscitato da questa nostra proposta – lanciata l’autunno scorso – è davvero forte. Con prezzi contenuti attireremo nuovi visitatori».

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