La presenza contemporanea negli ospedali di pazienti con malattie in corso, il contatto diretto o indiretto tra di loro genera una casistica importante di infezioni “ospedaliere” alla cui riduzione si sta lavorando da tempo.
Ora una buona notizia viene dagli USA dove la Virginia Commonwealth University sostiene che alcune semplici misure di prevenzione possono ridurre le infezioni ospedaliere da Mrsa (staffilococco aureo resistente alla meticillina) fino al 90 per cento e che la metodologia sperimentata è utile per tutte le infezioni.
Per sconfiggere il batterio sarebbe sufficiente un accurato lavaggio delle mani sia dei pazienti che degli operatori e l’uso piu’ ampio della clorexidina.
Oltre a queste misure si è mostrata utile, nel corso del programma durato ben sette anni, l’installazione di purificatori dell’aria.
In questo arco di tempo ci sarebbe stata una riduzione del 91 per cento delle infezioni da Mrsa nel sangue, del 62 per cento in quelle del tratto urinario e del 92 per cento in quelle ai polmoni. Quest’ultima riduzione sembrerebbe associata al miglioramento del ricambio dell’aria.
- Bic
- 21 Marzo 2010









