Pochi giorni fa era toccato all’ex sindaco di Marsciano Gianfranco Chiacchieroni. Stavolta, invece, è Oliviero Dottorini, altro candidato al Consiglio regionale dell’Umbria. Candidati che evidentemente ben si prestano alle simpatiche spigolature ospitate dal "Giornale" di Vittorio Feltri.
L’ironia del giornale berlusconiano su Dottorini, che proprio ieri è stato oggetto di un atto di vandalismo ai danni della propria auto, prende spunto dall’ormai famigerato "kit di sopravvivenza" distribuito dal consigliere regionale uscente.
"Meno male – si legge – che ancora oggi, nel bagaglio dei consigli di ogni madre, resiste il monito di non accettare le caramelle dagli sconosciuti. Tornerà utile ai cittadini dell’Umbria, ai quali capita, da qualche giorno, di vedere nelle piazze delle loro città un uomo che distribuisce proprio caramelle. E non bon bon qualsiasi, bensì «caramelle equosolidali, perché nel difendere i propri diritti non ci si dimentichi mai di quelli degli altri». A gettare un bizzarro ponte ideale tra le pasticche dolci e la difesa dei diritti il capogruppo Idv nel Consiglio regionale dell’Umbria, Oliviero Dottorini. Dottorini, che è in corsa per una riconferma alle prossime Regionali, ha inserito le caramelle politically correct nel «kit di sopravvivenza democratica», il suo personale gadget elettorale, che contiene anche una copia della Costituzione, una matita e delle sementi. Speriamo la pianti".
La politica dell’Umbria trova spazio, sempre oggi, anche su un altro giornale nazionale – "Libero" – dove il sempre arguto Filippo Facci, nel suo "Appunto" mette in evidenza le tante differenze fra le regioni italiane e, alla fine, si domanda del perchè di questi aspetti non si parli mai durante questa campagna elettorale.
Nel pezzo di "Libero", che riportiamo di seguito, l’Umbria viene nominata per lo stipendio del presidente della Regione e per la diminuzione delle morti sul lavoro.
"Perchè i consiglieri regionali del Lazio vanno in pensione a 55 anni e quelli del Piemonte a 65? Perché il presidente della Calabria – regione in fondo a ogni classifica degli sprechi – guadagna 13mila euro al mese mentre il presidente dell’Umbria solo 7mila? Perché i consiglieri calabresi vanno in pensione col 40 per cento dello stipendio mentre i consiglieri pugliesi col 90? Perché alcune regioni pagano un’indennità di fine mandato di una mensilità all’anno mentre altre regioni pagano il doppio?
Com’è possibile che la Lombardia abbia 0,35 dipendenti pubblici per ogni residente e che il Molise ne abbia 2,6? E come mai il Lazio ha 130 dirigenti pubblici ogni mille residenti mentre il Piemonte solo 62?
Com’è possibile che in Umbria i morti sul lavoro sono calati del 54 per cento mentre in Basilicata sono cresciuti dell’80?
Com’è possibile che i piani casa regionali abbiano smantellato il piano casa di Berlusconi? Perché la Toscana ha approvato un suo piano casa in soli 37 giorni? Perché la Calabria non l’ha ancora approvato dopo 330, pur essendo la regione più veloce d’Italia nell’approvare i provvedimenti? E’ vero che a Crotone ci vogliono 720 giorni per un eco color doppler? E 1080 giorni per una protesi all’anca? Ma soprattutto: perché in questi giorni non si parla di queste cose ma solo di numeri della questura, duelli tv, ora l’aborto?"











