Un altro pesce (cane) dell’economia sommersa ternana è caduto nella rete del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza del capoluogo provinciale umbro.
La preda della Finanza è il “sottoprodotto” di un’operazione anti evasione che nei mesi scorsi si è svolta nei confronti di una ditta di autotrasporto con cui intratteneva affari il titolare di una ditta di riparazioni meccaniche.
Il piccolo imprenditore 65 enne emetteva regolarmente le fatture ai suoi clienti ma senza versare l’ iva per un importo accertato di 400 mila euro.
Un’omissione che era motivata dal fatto che la ditta era semplicemente sconosciuta al fisco.
La contabilità era quindi in nero e ben nascosta nel bagagliaio dell’auto dell’imprenditore.
Il giro d’affari della ditta che è stato sottratto alla valutazione fiscale è stato quindi di 2 milioni di euro per cui il titolare è stato segnalato all’Agenzia delle entrate per recuperare le tasse evase e denunciato alla procura della repubblica per reati fiscali.
- Bic
- 25 Marzo 2010












