Logistica, televoro ed aumento di produzione rendono moderatamente soddisfatti i rappresentati delle due organizzazioni sindacali
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Dalla riunione annuale del coordinamento Nestlé sul Consuntivo 2009 sarebbe venuto fuori qualche cosa di buono almeno secondo Cisl ed Uil dell’Umbria. Presenti alla riunione le segreterie nazionali e regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e le Rsu degli stabilimenti.
Per le due organizzazioni sindacali sono meritevoli d’approfondimento due dei progetti presentatidall’azienda : il primo “Nestlé Clima”, un questionario conoscitivo per il personale occupato, e il secondo riguardante un’attività di Telelavoro destinato ad abbattere le differenze di genere.
In merito a quest’ultima proposta Cisl ed Uil ritengono che “potrebbe interessare lo stabilimento Perugina di San Sisto nel quale il personale femminile occupato è oltre il 65 per cento del totale. Guardiamo con favore l’istituzione di una Commissione bilaterale, appositamente predisposta, che finalizzerà la propria attività per trovare delle possibilità favorevoli al lavoratore attraverso la gestione di questo strumento, bilanciando nella maniera migliore possibile il rapporto tra vita lavorativa e quella familiare”.
Sembra anche che i livelli occupazionali rimarranno in equilibrio nonostante la crisi.
E’ stato infatti previsto un incremento di mille tonnellate di produzione a marchio Nestlè Perugina.
Fai Cisl e Uila Uil, inoltre, valuteranno gli aspetti che scaturiranno dalla proposta avanzata dal Gruppo di riportare il ramo della logistica, ad oggi terziarizzata, all’interno dell’azienda.
 

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