Come in una partita a ping pong, dove ogni tanto la pallina va a finire sulla rete a metà del tavolo, il movimento sismico che sta interessando l’Italia s’è fermato ieri pomeriggio sulla “rete” dell’Appennino Umbro nella solita zona di Colfiorito e precisamente 25 km ad est da Foligno ed a 6 km da Pieve torina. Erano le 16.43 e la scossa di magnitudo 2.2. è avvenuta a 15 km di profondità.
Poi la “pallina” ha ripreso a muoversi da un campo all’altro. Prima a nord a 7 km da Forlì con una scossa di magnitudo 2 alle 20.38 di ieri sera ed infine in Sicilia con la stessa intensità alle 23.
Ma non è finita qui. Dopo aver colpito con una scossa di magnitudo 2 l’Appennino Campano alle 12.48, il terremoto si è ripresentato di fronte ad Ancona, nel mare Adriatico, con una magnitudo 2.5 alle 14.39 ad una profondità di 10 km. Poco dopo, alle 14.52 una nuova scossa di magnitudo 2.7 in Slovenia a circa 7 km a sud di Tolmino.
Alle 13.49 una scossa di magnitudo 1.9 è stata registrata anche a Roma, nella zona di Ciampino a 9,3 km di profondità
- Bic
- 1 Aprile 2010











