L'attività dei Carabinieri di Todi  ha portato al fermo di due stranieri a San Terenziano
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Arrestati  due cittadini stranieri per rapina a mano armata, ad un imprenditore siciliano nel centro storico di Todi.
L’imprenditore, residente ad Acquasparta, era stato avvicinato giovedì sera da due cittadini marocchini
i quali, sotto la minaccia del coltello, gli avevano sottratto la somma di 300 euro in contanti.
Il malcapitato,  ripresosi dallo spavento, unitamente ad un testimone, si presentava  presso la caserma di Todi dei Carabinieri riferendo l’accaduto a seguito del quale sono stati avviati i primi accertamenti da parte dei militari della Stazione di Todi e del Nucleo Operativo e Radiomobile
Sulla scorta delle descrizioni fornite e sulla base dell’attività informativa attivata i militari sono riusciti ad individuare gli autori della rapina che venivano rintracciati alla frazione San Terenziano di Gualdo Cattaneo ove venivano tratti in arresto, nel corso della notte scorsa.
Le successive perquisizioni domiciliari effettuate consentivano di rinvenire la somma di danaro sottratta, che veniva restituita al legittimo proprietario, mentre i due arrestati, dopo le formalità di rito, venivano associati presso la Casa Circondariale di Spoleto a disposizione della competente A.G..
L’attività preventiva non si è però fermata a questi arresti, infatti:
– I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Todi, svolgendo un servizio preventivo nel territorio di Marsciano, con particolare riferimento alle frazioni colpite dal recente sisma, hanno rintracciato quattro cittadini marscianesi sorpresi alla guida delle rispettive autovetture in stato di ebbrezza alcolica. Per i soggetti è scattata la denuncia in stato di libertà ed il contestuale ritiro della patente di guida per la successiva sospensione;
– I Carabinieri della Stazione di Deruta   hanno rintracciato un cittadino nigeriano che veniva denunciato in stato di libertà per violazione alla legge sull’immigrazione poiché sprovvisto di documenti di identità o soggiorno.

A Perugia i militari hanno, invece, eseguito servizi di contrasto al fenomeno della prostituzione finalizzati, in particolare, a controllare i soggetti che esercitano il meretricio in aree aperte nonché individuare e sottoporre a scrupolosi controlli gli appartamenti utilizzati dagli inserzionisti riportati sugli organi di stampa.
I controlli, hanno permesso di denunciare due persone a piede libero, un italiano di anni 32 ed una cinese di anni 28, responsabili di favoreggiamento della prostituzione. I militari operanti hanno provveduto al sequestro dei due appartamenti siti in via Gallenga, ove all’interno  si svolgeva l’attività di meretricio ad opera, prevalentemente, di cittadine sudamericane.
Sequestrato anche un altro appartamento ubicato in  via Ruggero D’Andreotto, ove all’interno svolgeva l’attività di meretricio una cittadina di origine cinese,.
Contravvenzionati infine 6 automobilisti per la violazione all’Ordinanza Sindacale del Comune di Perugia (per aver intrattenuto e concordato prestazioni sessuali a pagamento con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada), elevando complessivamente sanzioni amministrative per € 900.00. 

 

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