L'ammanco sarebbe di 40/50mila euro ed i conti correnti interessati al massimo sei
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Sembra proprio che in Umbria i “gatti” messi a guardia delle dispense si siano trasformati in voraci topolini che si mangiano tutto il “formaggio”.
Dopo la cancelliera del Tribunale di Perugia, che si portava a casa i monili d’oro conservati come corpi di reato, anche a Spoleto stanno indagando sulla sottrazione di decine di migliaia di euro, 40 o 50, da conti correnti aperti in particolare da anziani presso la filiale locale delle Poste.
L’indagine si sta concentrando al momento su cinque o sei conti correnti. Truffa e frode informatica i reati che sarebbero ipotizzati dai carabinieri.
In questo caso le Poste hanno assicurato che saranno tutti rimborsati in tempi brevi i titolari dei conti correnti “mangiati”.

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