La scossa più forte a Ciro Marina di magnitudo 3.2 alle 14.12

Dopo un giorno di calma, l’Italia è stata di nuovo attraversata dal terremoto, con scosse che stavolta hanno superato la magnitudo tre.
Alle 3.46 è toccato all’Appennino abruzzese, con  una scossa di magnitudo 2.6
, ad 11 km di profondità con l’epicentro vicino a Rocca di mezzo (9 km a nord ovest) ed a L’Aquila ( 11km a sud est).
Poco dopo alle 4.01 è stata la volta della Sicilia, magnitudo 2, profondità 11 km a 24 km dall’isola di Lipari
Poi il terremoto è rimbalzato a nord sull’Appennino tosco emiliano con una magnitudo leggermente superiore, 2.4 ed una profondità di 10 km a 28 km a sud ovest di Reggio Emilia ed a 9 km a nord di Castelnovo né’ monti, una cittadina di 10mila abitanti circa.
Come in una partita a ping pong il terremoto è tornato a sud alle 14.12 stavolta in modo più sensibile, magnitudo 3.2, solità profondità di 10 km quasi (1km a nord ovest) a Cirò Marina
Poi di nuovo in Carfagnana, alla profondità di 10 km una scossa di magnitudo 2 alle 14.18 e di nuovo al sud con una scossa da 2.5, soliti 10 km di profondità alle 14.52 un po’ più distante( 12 km a sud est) da Cirò Marina

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