La Provincia di Perugia si propone come partner progettuale dei Comuni, soprattutto quelli di piccole dimensioni, nel campo dell’urbanistica, mettendo a disposizione le proprie risorse umane e professionali per il coordinamento e la formazione della parte strutturale dei Piano regolatori.
Si tratta di mettere in pratica quanto previsto dalla L.R. 13/2009, all’articolo 26, dove si dà la possibilità per i comuni di piccola dimensione, nonché quelli per i quali sussiste l’esigenza dell’integrazione territoriale con comuni limitrofi, di richiedere alla Provincia un supporto progettuale.
Con i Comuni interessati saranno stipulate delle apposite convenzioni sulla base di un regolamento che il Consiglio provinciale ha provveduto ad approvare in Commissione prima e poi nel Consiglio provinciale dello scorso 8 aprile. In quella occasione sia la maggioranza che l’opposizione avevano individuato nelle nuove linee guida una valida collaborazione tra enti locali.
La Provincia di Perugia non è comunque nuova a questo tipo di esperienza. Infatti nel P.T.C.P. del 2000 vi erano norme dedicate all’importante tema della copianificazione, definita come un processo volto a definire i contenuti della pianificazione urbanistica e territoriale mediante il coinvolgimento e la partecipazione dei soggetti cointeressati a tale processo, attuata attraverso idonei strumenti partecipativi ed azioni.
Per il presidente della Provincia Guasticchi di questo passo si va verso la programmazione di interventi urbanistici concepiti non più per singole varianti, ma di stampo intercomunale, come nel caso della definizione delle aree industriali.
Oltre a fornire una mano di natura progettuale, con il suo intervento la Provincia trasmette anche i nuovi principi ispiratori del Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale), ovvero l’intenzione di ridurre al massimo il consumo del suolo e del territorio, attraverso il recupero dell’esistente e la rivitalizzazione dei contenitori storico-culturali.









