La cancellazione del volo Perugia-Milano di stamani, per la chiusura dello spazio aereo sullo scalo milanese a causa della nube di ceneri del vulcano islandese è stato in parte compensato, all’aeroporto perugino di Sant’Egidio che è ancora pienamente funzionante, dall’atterragio in queste ore diversi aerei privati che avevano come destinazione iniziale gli scali, ora chiusi, di Ancona e Firenze.
L’Umbria al momento sembra, almeno ad occhio, immune dal fenomeno ceneri vulcaniche e questo è avvenuto perché la stagione primaverile ha salvato parte dell’Italia dall’emergenza nuvola cinerea.
Altrimenti « la nube di ceneri avrebbe investito tutta l’Italia», secondo Sirio Ciccacci, professore associato di geomorfologia dell’Università La Sapienza di Roma.
In questo momento, infatti, le perturbazioni extratropicali del Nord Atlantico si muovono da Ovest verso Est e interessano tutta la zona del Nord Europa e «in questo periodo solo marginalmente, appunto, la zona mediterranea».
Ma intanto la nube di cenere del vulcano islandese, che da giovedì paralizza il traffico aereo del continente, si sposta verso il sud Europa. Eurocontrol, l’organismo europeo per il controllo del traffico aereo, rende noto che nella giornata di oggi saranno confermati solo cinquemila voli, sui 22mila che erano invece in programma (ieri ve ne erano stati 10.400, sui circa 28mila di un normale venerdi).
I Paesi in cui sono state imposte restrizioni ai voli sono la quasi totalità di quelli del nord e del centro europa, anche se in alcuni viene aperto lo spazio aereo ad alta quota, in funzione di eventuali temporanei schiarimenti segnalati dai servizi meteorologici locali.
Gli aeroporti nei Balcani meridionali, il sud Italia, la Bulgaria, la Grecia e la Turchia rimangono aperti per il momento, e il traffico aereo è inalterato.
La situazione tuttavia non è destinata a migliorare, con il servizio meteo islandese che ha reso noto di non aver osservato alcuna diminuzione dell’attività del vulcano vicino al ghiacciaio di Eyjafjallajoekull.
«Le previsioni suggeriscono che la nube di cenere vulcanica rimane che il suo impatto proseguirà almeno per le prossime 24 ore», ammonisce Eurocontrol.
In Gran Bretagna, la chiusura dello spazio aereo è stata estesa fino alle sette di questa sera, dopo che la decisione di riaprire i cieli sulla Scozia e l’Irlanda del nord è stata ribaltata dopo poche ore. Rimangono chiusi i cieli sulla Repubblica Ceca e la Slovacchia, così come la Serbia settentrionale.
Gli aeroporti di Parigi rimarranno chiusi almeno fino a lunedì. Cancellati i voli dal nord della Spagna. In Germania, lo spazio aereo rimarrà chiuso almeno fino a domenica mattina. In Polonia, rimangono chiusi gli scali e in Belgio non si prevede il ritorno alla normalità prima di lunedì.
- Bic
- 17 Aprile 2010











