Un consigliere rieletto nel Consiglio regionale dell'Umbria scioglie così una promessa fatta dopo una "trombatura" antica
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Se “Parigi val bene una messa”, Perugia varrà bene un pellegrinaggio a piedi di 112 chilometri ad un santuario.
Lo deve aver pensato Andrea Lignani Marchesani, 43 anni, del Pdl, eletto per la terza volta (con oltre 6.000 preferenze) alle recenti elezioni nel consiglio regionale dell’Umbria.
Salvo effetti della nube di ceneri vulcanici dovrebbe aver preso il volo per la Spagna per poi raggiungere a piedi in una settimana, percorrendo 22 chilometri al giorno per 112 chilometri complessivi, il santuario di Santiago de Compostela.
Lignani ha raccontato che deve sciogliere un voto fatto dopo che, alle comunali di Città di Castello del 2006, il suo schieramento era stato sconfitto in modo pesante.
Di fronte alle perplessità di quanti non hanno visto con favore la commistione politico religiosa, il Lignani ha ribadito che, comunque, «la motivazione principale è di carattere spirituale» e tutta privata.
Da parte sua, con questo pellegrinaggio anche «la volontà di ridare una motivazione all’azione politica che, in questi anni, con la fine delle ideologie, ha perso parametri identitari, con il rischio di trascendere nell’individualismo e perdere di vista il bene comune».
Di certo qualche ora al giorno per riflettere mentre cammina il consigliere regionale dell’Umbria ce l’avrà.

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