Forse dovremo ringraziare l’eruzione di quel vulcano d’Islanda, con un nome impronunciabile, se ci ritroveremo con un mese di Aprile con una temperatura globale che non sarà la più alta dall’inizio delle rilevazioni.
L’effetto combinato prodotto dalla nube di cenere vulcanica e dal mancato volo di migliaia di aerei avrebbe infatti diminuito l’irraggiamento solare e ridotto le emissioni di Co2 che producono l’effetto serra.
Una fortuna perché il mese scorso sarebbe stato il mese di marzo più caldo mai registrato nella storia.
Prese separatamente, le temperature dell’oceano medie sono state le più calde di qualsiasi marzo, mentre la superficie terrestre globale è stata la quarta più calda di sempre.
Combinando le temperature medie della superficie dell’oceano e terrestri, il marzo 2010 è stato il più caldo in assoluto con 13,5° C, che è di 0.77°C al di sopra della media del 20° secolo (12,7 ° C ).
La temperatura della superficie dell’oceano in tutto il mondo è stata la più alta di qualsiasi marzo registrato, con 0,56° C al di sopra della media 20° secolo che è di 15,9° C.
Per l’anno in corso, le temperature totali si calcola saranno di 13,0° C, le quarte più calde per il periodo gennaio-marzo. Questo valore è di 0,66° C sopra la media 20° secolo.
Il ghiaccio del mare artico copre una media di 15,1 milioni di chilometri quadrati, nel mese di marzo. Questo è del 4,1% al di sotto della media 1979-2000, e la copertura è la quinta più piccola del mese di marzo dal 1979.
Per effetto del riscaldamento degli oceani Il ciclo dell’acqua potrebbe diventare ancora più duro nelle regioni aride, le quali rischiano di diventare ancora più secche, mentre le regioni ad alta piovosità potrebbero diventare ancora più umide all’aumentare della temperatura atmosferica.
La superficie dell’oceano, a causa delle temperature più alte, ha aumentato l’evaporazione, diventando sempre più salato.
- BiC
- 24 Aprile 2010











