Un'azienda di Spello dovrà restituire la metà del contributo ricevuto per assumere a tempo indeterminato tre lavoratori che si sono dimessi
le_iene1
Una azienda di Spello aveva presentato regolare domanda di adesione al ”’Programma PARI – con il quale, al fine di supportare con adeguate misure di politiche attive del lavoro la crisi economica in atto,  la Provincia di Perugia si proponeva di erogare aiuti all’occupazione alle aziende del territorio disposte ad assumere personale a tempo indeterminato, proponendo di assumere con questo rapporto di lavoro 7 persone, indicandone una direttamente e chiedendo ai Centri per l’Impiego di attivare le procedure di preselezione ai fini dell’assunzione delle rimanenti sei.
L’azienda ha quindi  beneficiato dell’erogazione di 7 aiuti all’occupazione per complessivi 63mila euro.
Recentemente pero’ tre persone si sono dimesse e non essendo trascorsi ancora 12 mesi, la Provincia ha richiesto indietro la restituzione, entro il termine di giorni 15 del 50% del contributo erogato.
La questione è approdata al Consiglio provinciale dell’Umbria  con un dibattito, grazie all’interrogazione presentata da Giampiero Panfili, dopo vari interventi,  chiuso dall’assessore Granocchia il quale ha detto che ”intristisce vedere che nella nostra societa’ ci sia bisogno delle Jene per far vedere cosa accade nel mondo del lavoro. Piu’ impegno per tutelare i lavoratori”.
Era stato, infatti, un servizio delle Iene trasmesso in TV a portare alla ribalta il problema degli aiuti ai lavoratori con l’erogazione di fondi della collettivita’;  in riferimento ad una presunta truffa che sarebbe stata messa in atto da una societa’ con sede a Spello ai danni della provincia di Perugia
 

condividi su: