In Umbria, secondo il dossier di Cittadinanzattiva, nell’ultimo anno la spesa media annua nella regione per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è arrivata a costare 224 euro, un euro in più della media nazionale (223 euro).
L’analisi a carattere nazionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo tiene conto di quello sopportato da una famiglia-tipo di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200€ ed una casa di 100 metri quadri.
Tra le regioni del Centro l’Umbria si distingue in positivo per i costi in linea con la media nazionale, aumenti contenuti, Tia presente nei due capoluoghi e livelli di raccolta differenziata non lontani dai livelli medi nazionali. La Tia a Perugia arriva a costare 82 euro in più rispetto a quella che si paga a Terni.
In ogni caso cifre di molto lontane da quelle di Siracusa, dove la spesa annua per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ammonta a 407€, il quadruplo rispetto alla città meno cara d’Italia, Reggio Calabria (95€).Due realtà del sud che dimostrano le contraddizioni di questa terra.
L’analisi a carattere nazionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo tiene conto di quello sopportato da una famiglia-tipo di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200€ ed una casa di 100 metri quadri.
Tra le regioni del Centro l’Umbria si distingue in positivo per i costi in linea con la media nazionale, aumenti contenuti, Tia presente nei due capoluoghi e livelli di raccolta differenziata non lontani dai livelli medi nazionali. La Tia a Perugia arriva a costare 82 euro in più rispetto a quella che si paga a Terni.
In ogni caso cifre di molto lontane da quelle di Siracusa, dove la spesa annua per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ammonta a 407€, il quadruplo rispetto alla città meno cara d’Italia, Reggio Calabria (95€).Due realtà del sud che dimostrano le contraddizioni di questa terra.
Per quanto riguarda produzione e gestione dei rifiuti secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (presentato nel 2009), nel 2007 in Umbria la produzione pro capite di rifiuti urbani è diminuita (meno 3,3 per cento) rispetto all’anno prima. Inoltre, il livello di raccolta differenziata si attesta al 25 per cento del totale dei rifiuti prodotti in regione (fonte: Ispra, 2009), a fronte di una media nazionale pari al 28 per cento.







